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Granarolo lancia il piano Sustainable Transition

Calzolari: "Piccolo ed estensivo non vuol dire automaticamente più sostenibile di grande ed intensivo"

In occasione della presentazione del bilancio di sostenibilità, Granarolo ha annunciato oggi l’avvio del Sustainable Transition, un programma di transizione ecologica ed equa della filiera dei 633 soci della cooperativa che controlla la S.p.A. Con 8,5 milioni di quintali di latte lavorato, quasi 1,3 miliardi di euro di fatturato 2020, 12 stabilimenti in Italia e 8 all'estero, l'azienda è tra le più importanti del settore lattiero-caseario italiano. Granarolo Sustainable Transition si articola su tre assi: 1) benessere animale e uso razionale dei farmaci alla stalla; 2) alimentazione degli animali; 3) riduzione dell’impatto ambientale legato alla produzione di latte.

"L'allevamento non è il problema, ma la soluzione", ha detto con forza Gianpiero Calzolari, presidente di Granarolo. "Dobbiamo dire la verità sul reale impatto della zootecnia, che non può essere il principale imputato degli impatti ambientali. Ripristiniamo quindi la verità sul nostro impatto, dopodichè ci assumiamo ovviamente le nostre responsabilità, ma partendo da una base di verità". 

“Non basta più lavorare solo sul fronte della trasformazione e della distribuzione, come abbiamo fatto, impegnandoci, fino ad oggi", ha proseguito Calzolari. "L'azienda ha una filiera italiana fatta di 633 soci allevatori tutti certificati sul benessere animale che, guidati da un comitato scientifico importante e da metodologie e percorsi innovativi sperimentati anche all’estero, hanno avviato una transizione ecologica ed equa delle loro stalle che consentirà di rinsaldare un nuovo e solido rapporto fra chi produce e chi consuma. Le dimensioni della filiera e la capacità di innovazione espressa da molti dei nostri soci ci fanno sperare di poter raggiungere l’obiettivo che ci siamo dati, ridurre del 30% le emissioni di gas a effetto serra per ogni kg di latte prodotto entro il 2030”. 

Secondo il presidente occorre poi superare luoghi comuni e ideologie. "Gli impegni delle aziende del settore sono importanti e non è vero che piccolo ed estensivo voglia dire automaticamente più sostenibile di grande e intensivo. Spesso sono proprio la dimensione, gli investimenti e le competenze a rendere sostenibili".

Riguardo ai nuovi impegni dell'azienda, agli indicatori qualitativi e relativi al benessere animale, che da anni vengono misurati e sono oggetto di un progetto di miglioramento continuo rendicontato annualmente nel bilancio di sostenibilità, si aggiungeranno azioni orientate a ridurre l’impatto ambientale generato dalla stalla lavorando in particolare sull’alimentazione delle bovine da latte, sul benessere animale e la riduzione dei farmaci, sull’agricoltura 4.0, sulla gestione delle fonti energetiche e idriche in allevamento, sull’economia circolare dell’allevamento, facendo leva su un approccio sistemico che coniuga innovazione tecnologica e tecniche di valutazione avanzate. Gli indicatori, le metodologie e il percorso che l'azienda seguirà vengono dal lavoro avviato da un comitato scientifico guidato dal prof. Gianni Gilioli, presidente del corso di laurea in sistemi agricoli sostenibili dell’università di Brescia ed esperto in valutazione e gestione della sostenibilità e della qualità delle filiere agroalimentari, cui si affiancano il prof. Alfonso Zecconi, coordinatore del corso di perfezionamento sui nuovi approcci gestionali per un allevamento di bovini da latte sostenibile del dipartimento di medicina veterinaria dell’università di Milano e il prof. Andrea Formigoni, docente di nutrizione e alimentazione animale del dipartimento di scienze mediche veterinarie dell’università di Bologna. 

Contestualmente il Gruppo ha confermato l’adesione al Dairy Sustainability Framework, una piattaforma internazionale che coinvolge associazioni internazionali e alcune delle più importanti aziende di latte e derivati del mondo, unite nel trovare soluzioni e condividere azioni in tutto il settore lattiero-caseario atte ad accelerare l'azione contro il cambiamento climatico, partendo dalla riduzione della produzione di gas serra (in primo luogo il metano).

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EFA News - European Food Agency
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