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Direttore responsabile:
CLARA MOSCHINI

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Pomodoro Pachino Igp: nuove prospettive per il disciplinare

Le nuove frontiere emerse durante il recente workshop del Consorzio

La certificazione con il sistema SQNPI - che prevede l’adesione al Disciplinare di produzione integrata della Regione Sicilia - l'applicazione della Carbonfoot Print, fino alla tecnologia Blockchain: sono queste le nuove frontiere per il Consorzio di tutela del Pomodoro di Pachino Igp, emerse nel corso del recente workshop su Le proprietà nutraceutiche della IGP Pomodoro di Pachino, organizzato a Portopalo dal Consorzio di Tutela - e in parte finanziato grazie al sostegno del Ministero delle Politiche Agricole e Forestali - con il coinvolgimento di numerosi ricercatori e addetti ai lavori (vedi articolo di EFA News).

Nel corso dell'intervento del dott. Sebastiano Barone, Tecnico del Consorzio di Tutela, particolare interesse ha destato l’utilizzo del bombus terrestris liberato in serra per favorire l’impollinazione dei fiori e il divieto di effettuare coltivazioni fuori suolo, tecniche già previste nel disciplinare attualmente in uso, redatto più di vent’anni fa, a dimostrazione della sensibilità da sempre avuta nei confronti della sostenibilità.

“Per rafforzare la reputazione della IGP - ha spiegato Barone - stiamo mettendo in atto non solo la completa tracciabilità del nostro sistema produttivo attraverso la Blockchain, ma anche i principi della sostenibilità attraverso un percorso di certificazione, la Carbonfoot Print - ha concluso il tecnico - Percorso facilitato dal basso impatto energetico e da una forte riduzione di CO2 degli apprestamenti serricoli dove viene prodotto il “nostro” Pomodoro”.

“Siamo molto orgogliosi di aver contribuito con questo evento a fare il punto sugli aspetti regolatori e sui benefici della nostra IGP - ha dichiarato il Presidente del Consorzio Sebastiano Fortunato - Un intenso pomeriggio di lavoro che ci ha permesso di trattare e analizzare un tema molto importante in un’ottica di sostenibilità ed economia circolare. Due principi fondamentali, e ormai imprescindibili, per prevenire la produzione di rifiuti e massimizzarne il recupero, il riutilizzo e il riciclo. Un sentito ringraziamento va alla squadra di professionisti che collaborano con il Consorzio, che ha consentito l'ottima riuscita dell'appuntamento, oltre che ai relatori presenti, molti dei quali provenienti dal pool di studiosi dell’Università di Catania”.

red - 21502

EFA News - European Food Agency
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