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Denominazioni/3. L'intervento di Zanetti

"Principale protagonista dell’intesa raggiunta a Stresa nel ’51 fu proprio Assolatte"

“Quello dei formaggi DOP è un comparto portante non solo dell’industria casearia italiana ma anche di tutto il sistema latte nazionale, poiché il 50% del latte prodotto nelle stalle italiane viene destinato alla loro produzione”. Ha esordito così Paolo Zanetti, presidente di Assolatte – l’associazione che rappresenta e tutela il settore lattiero caseario nazionale e le imprese – nel corso della tavola rotonda di Afidop “Dairy Culture and Civilisation Forum: 1951 – Convenzione di Stresa: 70 anni di Denominazioni d’Origine” svoltasi questa mattina a Bergamo nell’ambito della manifestazione Forme.

Zanetti ha sottolineato che quello italiano è un modello di produzione che nessun altro Paese europeo riesce ad eguagliare, sia per numero di denominazioni casearie tutelate – ben 53 – sia per fatturato, che, alla produzione, supera i 5,5 miliardi di euro. 

Per il settore lattiero caseario, il 1951 è stato un anno particolarmente importante. A Stresa, Austria, Danimarca, Francia, Italia, Norvegia, Svezia e Svizzera decisero di darsi regole comuni per la tutela delle denominazioni dei formaggi.Principale protagonista dell’intesa raggiunta a Stresa nel ’51 fu proprio Assolatte – ha ricordato Zanetti – che in soli 2 anni riuscì a far cambiare in modo rilevante il testo iniziale dell’accordo in favore della tradizione casearia italiana”. 

Fu il primo passo verso la tutela internazionale dei formaggi a denominazione d’origine voluta da Assolatte, che, con grande lungimiranza e contrariamente alle convinzioni dell’epoca, ritenne necessario “mettere in cassaforte” i nomi collegati alle tradizioni italiane. “Nel ’51 abbiamo gettato le basi per la tutela dei nomi caseari più prestigiosi, insistendo per legare a doppio filo nomi locali e ricette tradizionali, toponimi e tecniche di produzione spesso tramandate solo oralmente di generazione in generazione – ha precisato Zanetti".

red - 21613

EFA News - European Food Agency
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