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CLARA MOSCHINI

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Covid: la via per la ripresa secondo l'analisi del Cluster Agrifood

Convegno a Ecomondo dell'associazione multistakeholder coordinata da Federalimentare

L’agroalimentare italiano durante la crisi pandemica non si è mai fermato, dando prova di resilienza, flessibilità e senso di responsabilità. Il settore ha esaltato ancora una volta le sue doti anticicliche, garantendo tenuta e capacità di assicurare la disponibilità di alimenti, anche in un contesto reso estremamente difficile dalla forte variabilità della domanda. Oggi, con la ripresa e il ritorno alla crescita, il Food&Beverage nazionale dovrà affrontare numerose sfide per assicurare il rilancio della competitività della filiera, soprattutto in ambito internazionale. È pertanto essenziale che le imprese del settore accelerino i processi di innovazione e colgano le opportunità messe a disposizione da qui al 2026 dai fondi europei e nazionali dedicati alla ripartenza. 

Sono questi i principali temi trattati nell’evento "Agrifood post Covid: necessità, criticità e opportunità attraverso le testimonianze delle imprese agroalimentari" organizzato oggi a Ecomondo dal Cluster Agrifood Nazionale, l’associazione multistakeholder nel settore Agrifood che aggrega, sotto il coordinamento di Federalimentare e Art-ER, imprese, associazioni di categoria, università, organismi di ricerca e rappresentanze territoriali.

Durante l’evento è stato presentato il “Position Paper del Cluster CL.A.N. su criticità e priorità del settore agrifood associate all’emergenza Covid”, con particolare riferimento alle strategie individuate dai soci del Cluster per la ripartenza. 

“Le parole chiave per la competitività del settore agroalimentare nel contesto post-Covid sono digitalizzazione, ricerca, formazione e sostenibilità”, commenta il presidente del comitato tecnico – scientifico del Cluster Massimo Iannetta, che continua precisando come sia “prioritario accelerare la digitalizzazione di tutta la filiera agroalimentare e favorire sistemi di ricerca, sviluppo e produzione più sostenibili, attraverso un approccio sistemico di bioeconomia circolare che coinvolga tutti gli attori della food chain e tenga conto dell’intero ciclo di produzione in ogni sua fase, riflettendosi positivamente anche sulle filiere collegate”. 

Sul tema sono state ascoltate qualificate testimonianze di imprese appartenenti a diverse filiere agroalimentari: Mauro Brunelli di Ortogest – Confagricoltura, Myriam Rosaria Finocchiaro di Granarolo S.p.A., Marianna De Benedectis di Bolton Food S.p.A., Andrea Minisci di Vallefiorita Catering S.r.l. e Giulio Gherri di Terre Ducali – Assica.

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EFA News - European Food Agency
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