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Integratori alimentari: alleati del benessere e strumenti di prevenzione

Prodotto importante per la farmacia del post pandemia

La pandemia ha modificato i comportamenti di consumo ed il processo d’acquisto in ogni categoria di mercato, in particolare nel contesto socio-sanitario in cui è emersa una maggiore attenzione al proprio benessere da parte dei consumatori. Tale atteggiamento ha modificato anche la scelta e l’utilizzo di integratori alimentari, ridefinendo in primis il ruolo della farmacia. Per mettere a fuoco il cambiamento avvenuto nelle richieste dei consumatori e nella funzione stessa del farmacista, si è svolto il 5 novembre, all’interno della nuova edizione di FarmacistaPiù, il talk “Nutrizione in epoca di pandemia: Covid-19 e ruolo dell’integrazione alimentare”, a cura di Integratori Italia, l’associazione italiana di categoria aderente a Confindustria e parte di Unione Italiana Food, che rappresenta il settore degli integratori alimentari e dei prodotti salutistici.

Nel corso del talk, Alessandro Colombo vicepresidente di Integratori Italia, ha messo in evidenza che secondo una recente ricerca di mercato, coloro che consumavano integratori anche prima della pandemia (88%) hanno aumentato nel 2020 la regolarità di assunzione di questi prodotti in una logica di maggiore attenzione alla prevenzione, ed hanno esteso agli altri membri della famiglia questo comportamento. “Quando si parla di integratori si parla ormai non solo di prodotti che aiutano a mantenere lo stato di salute delle persone in determinati momenti della vita, ma anche vere e proprie risorse per la prevenzione", ha spiegato Colombo. “Questa doppia funzione rende l’integratore uno 'strumento' importante per la farmacia, perché attraverso la sempre maggior richiesta di salute e benessere a 360° gradi da parte della popolazione, il farmacista può rafforzare la relazione con il consumatore sia rispondendo alle sue esigenze sulla salute, che promuovendo un counselling mirato alla prevenzione”.

Secondo la ricerca i consumatori “abituali” si affidano al parere di farmacisti. Per i nuovi user, che sono circa il 12% degli intervistati, il parere dell’esperto rimane fondamentale. Il farmacista è la principale fonte di informazione, insieme al medico, che li porta a prediligere il canale d’acquisto offline, permettendogli un contatto diretto con questa figura di riferimento. Durante la pandemia il 58% degli intervistati ha dichiarato di assumere integratori per preservare o migliorare lo stato di salute, in particolare come supporto fisico per il sistema immunitario.

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EFA News - European Food Agency
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