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Direttore responsabile:
CLARA MOSCHINI

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Bauli: chiusura 2020/2021 con utili pari a 9,1 milioni di Euro

Si conferma leader di mercato nei dolci da ricorrenza

Con un utile netto pari a 9,1 milioni di Euro, con un +48,4% rispetto al 2019/2020, il Gruppo Bauli si conferma tra i leader di mercato nella vendita di prodotti per le ricorrenze e per il consumo quotidiano. Nonostante un calo della campagna natalizia nel 2020 condizionato dalla pandemia, l'anno fiscale 2020/2021 si è chiuso positivamente, con un market share del 37% per il Natale e del 33% per la Pasqua.

Con investimenti mirati sia nella diversificazione, che nell'innovazione delle linee di business, Bauli ha speso per l'anno fiscale circa 40 milioni di Euro, parte di un piano triennale di miglioramento della capacità produttiva e di re-engineering del Gruppo. Finanziamenti volti migliorare la qualità dei prodotti, la sicurezza delle persone e il livello di efficientamento economico, in linea con la strada dell’innovazione tecnologica e informatica. 

Con un patrimonio netto pari a 147 milioni (+43 milioni), e una posizione finanziaria netta di 82,1 milioni (-2,5 milioni), l'azienda si dimostra in salute. Condizione che le ha permesso di lanciare sul mercato una nuova linea di croissant, veder crescere il fatturato dei prodotti Motta e Doria, e sperimentare i nuovi canali di vendita sia online che fisici.

Michele Bauli, presidente, ha dichiarato: "Iniziamo a vedere incoraggianti segnali di ripartenza, evidenti in particolare nel corso del periodo pasquale che si è svolto in un clima di nuova normalità. Abbiamo consolidato la nostra leadership nei prodotti da ricorrenza e proseguito nel nostro impegno ad investire nel gruppo. Ci avviciniamo al 2022 con ottimismo e fiducia, orgogliosi di entrare nell’anno che segna il centenario del nostro gruppo. Lo facciamo forti della nostra tradizione ma con lo sguardo rivolto al futuro, procedendo nel piano di investimenti e puntando su innovazione e sostenibilità; una parola spesso abusata ma ancora decisamente nuova se pensiamo che solo trent’anni fa la sensibilità era totalmente diversa. Oggi abbiamo l’opportunità di intercettare i nuovi modelli di consumo e per noi questo si traduce in un vero e proprio impegno in ambito economico, ambientale e sociale. Nel prossimo esercizio vedrà la luce il nostro primo bilancio di sostenibilità: un segno di responsabilità e trasparenza in un contesto sfidante e complesso".

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EFA News - European Food Agency
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