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Rincara la pasta in Austria

I grandi produttori nazionali annunciano aumento dei prezzi

I grandi produttori austriaci di pasta (come Recheis e Wolf) informano che è inevitabile un prossimo aumento dei prezzi dei loro prodotti nell'ordine del 10/15%, soprattutto a causa dell’incremento dei costi dell’energia e delle materie prime. Sul mercato internazionale precisano infatti c'è grande carenza di grano duro, cosa che ne ha fatto lievitare fortemente il prezzo. Ed anche se i produttori austriaci non volendo dipendere da fornitori stranieri acquistano il grano duro esclusivamente in Austria, comunque ne risentono. 

Il consumo annuale pro-capite di pasta nel Paese, già aumentato fortemente all’inizio della pandemia nel 2020, ha raggiunto i 6 chili l'anno. Sono numeri, anche se ben lontani da quelli registrati in Italia, dove secondo quanto scrive oggi Ice su fonte Der Standard, il consumo pro-capite l'anno si attesta sui 23 chili circa. 

Leader del settore sul mercato austriaco con una quota di mercato di circa il 33% è l’impresa tirolese Recheis, che produce annualmente 18.000 tonnellate di pasta, impiega 100 persone e fattura 35 milioni di euro. In seconda posizione -scrive sempre Ice-, si trova il produttore italiano Barilla con una quota di mercato del 20% circa. Wolf è in terza posizione con un fatturato annuale di 14 milioni di euro. 

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EFA News - European Food Agency
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