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Usa: si fondono Constellation Brands (birra Corona), e Monster Beverage?

Potrebbe nascerne un potente marchio di bevande e drink al CBD

Secondo rumors il produttore di bevande energetiche Monster Beverage ed il produttore di birra Corona per gli Stati Uniti Constellation Brands meditano la fusione. A rilanciare l'ipotesi nei giorni scorsi dopo le indiscrezioni di Bloomberg, è l'americano The Food Institute, il quale ha però sottolineato come qualsiasi accordo verrà raggiunto, questo dovrà avere il beneplacito della famiglia Sands, il cui capostipite fondò Constellation nel lontano 1945, e di Coca Cola, maggiore azionista di Monster Beverage. Se le trattative in corso dovessero avere buon esito, ne nascerebbe un'impresa con valore di mercato di circa 92 miliardi di dollari (Constellation produce diversi tipi di birra, e suoi sono diversi marchi di liquori che includono Svedka Vodka, Casa Noble Tequila e High West Whisky, Nelson's Green Brier Tennessee Whisky. Mentre Monster produce marchi come Monster Energy e Full Throttle Energy Drink e molti altri tipi di bevande). 

Di particolare interesse perché piuttosto lungimirante ci sembra l'affermazione fatta -sempre secondo The Food Institute- dall'analista finanziario americano Liam Hunt, secondo il quale "Le trattative in corso potrebbero celare l'intenzione di entrare insieme nel mercato delle bevande al CBD (cannabidiolo non psicoattivo)".

Per diverso tempo i produttori di alcolici hanno ritenuto che la cannabis mettesse a rischio il loro mercato. Addirittura una ricerca curata dagli analisti di IWSR Drinks Market Analysis e di BDS Analytics prevedeva che "il rischio per i produttori di alcolici aumenterà con l'aumentare dell'accettazione del consumo della cannabis, in particolare tra i bevitori di birra e liquori". Da lì, a decidere di cavalcare il fenomeno anziché contrastarlo, il passo è stato breve.

Il mercato del CBD è infatti oggi una delle categorie in maggior espansione, specie da quando nel 2017 la sostanza è stata una volta per tutte definita come elemento vegetale commestibile, e questo ha aperto le porte ad un suo utilizzo come ingrediente in diversi settori, compreso quello del beverage. Sul piatto, specialmente negli Stati Uniti, sono stati messi investimenti miliardari con l'obiettivo di realizzare bevande alcoliche e analcoliche infuse al CBD. E sono scesi in campo player del calibro di AbInBev e Coca-Cola, solo per citarne due, già al lavoro per accaparrarsi questo nuovo spazio di mercato sia negli Usa che in Canada tanto per cominciare. 

Ora, tenuto conto che già nel 2018 Coca Cola in una nota stampa affermava che "Come molti nel settore delle bevande, stiamo monitorando da vicino la crescita del cannabidiolo non psicoattivo come ingrediente di bevande funzionali per il benessere in tutto il mondo", annunciando dunque il suo ingresso ufficiale nel mercato della cannabis. E tenuto conto che prima ancora Constellation Brands aveva acquisito una quota nel produttore canadese di cannabis Canopy Growth con un investimento di 4 miliardi di dollari, va da sé che l'analisi fatta da Hunt potrebbe non discostarsi dalla realtà: la creazione di un potente marchio di bevande alcoliche e non alcoliche al CBD.

Oltre alla connotazione societaria del soggetto che andrebbe a nascere, resta però il grande punto interrogativo sulla fattibilità della fusione posto dagli analisti, ovvero la suddivisione delle quote tra Coca Cola e la famiglia Sands: fette di una torta troppo ricca per rinunciare anche ad una sola briciola. Su questo spinoso punto, ci sarà accordo?

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EFA News - European Food Agency
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