Non riceve alcun finanziamento pubblico
Direttore responsabile:
CLARA MOSCHINI

Facebook Twitter Youtube Instagram LinkedIn

Bauer, questo spot non s'ha da fare

Ingiunzione dello Iap: è ingannevole e crea confusione tra i consumatori

L'ultimo spot di Bauer, il primo realizzato in tv dall'azienda trentina, è ingannevole e fa leva su superstizione, credulità e paura, violando gli artt 2 e 8 del Codice di autodisciplina pubblicitaria. Così ha stabilito il Comitato di controllo dello Iap - Istituto di Autosdisciplina Pubblicitaria nell'ingiunzione n.52/2021, pubblicata prima di Natale (ma della quale si è avuto notizia solo pochi giorni fa).

"Il messaggio relativo al brodo Bauer - spiega lo Iap - lascia intendere che i prodotti contenenti glutammato aggiunto, aromi, glutine e additivi presenti non possano essere considerati sicuri, attribuendo così a quelli che ne vantano l’assenza un improprio plus differenziale idoneo a ingenerare confusione nei consumatori". 

Nello specifico, "il Presidente del Comitato di Controllo visto il telecomunicato relativo a brodo e insaporitori “Bauer”, diffuso su LA7 nel mese di dicembre 2021 ritiene lo stesso manifestamente contrario agli artt. 2 – Comunicazione commerciale ingannevole – e 8 – Superstizione, credulità, paura – del Codice di Autodisciplina della Comunicazione Commerciale.

Una donna vestita con una serie di protezioni si incammina verso quella che sembra essere un’arena in cui combattere la propria battaglia. In realtà lo spot svela poco dopo la vera sfida: scegliere gli ingredienti da utilizzare in cucina per i propri piatti. Lo speaker afferma infatti: “Oggi in cucina non ti senti sicura? Con i brodi e gli insaporitori Bauer prepari i tuoi piatti senza glutammato aggiunto, senza aromi, senza glutine né additivi e con tanto gusto…Sicuramente buono”. In contrasto con l’art. 2 del Codice, il messaggio così descritto ad avviso del Comitato risulta fuorviante per il pubblico dei consumatori, in quanto il claim relativo alla “sicurezza” dei prodotti pubblicizzati è direttamente correlato in particolare a due aspetti: il messaggio lascia intendere che i prodotti contenenti glutammato aggiunto, aromi, glutine e additivi presenti non possano essere considerati sicuri, attribuendo così a quelli che ne vantano l’assenza un improprio plus differenziale idoneo a ingenerare confusione nei consumatori. Va precisato, infatti, che tali elementi previsti in alcuni prodotti presenti sul mercato sono ammessi per legge e non ne pregiudicano la sicurezza. La rappresentazione si traduce pertanto, in contrasto con l’art. 8 del Codice, in un indebito sfruttamento di quel sentimento di pressione psicologica e suggestiva che attenua il controllo razionale e determina nel destinatario l’abbassamento della soglia di attenzione e di critica, al fine unico di creare nel consumatore la necessità di acquistare il prodotto proposto, in quanto si accredita il convincimento che sul mercato sia assolutamente comune trovare prodotti non sicuri se contengono anche solo uno degli elementi indicati".

red - 22975

EFA News - European Food Agency
Simili