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Spreco alimentare/4. Carne: filiera virtuosa impatta del 5%

I consigli per conservarla e usarne gli avanzi in cucina

Si spreca ancora troppo cibo nel mondo: secondo la Fao, ogni anno finisce nella spazzatura circa un terzo di tutto quello prodotto. E anche se la pandemia ha un po’ frenato la corsa agendo sulle nostre abitudini di spesa e consumo, il pensiero comune è che in termini di spreco alimentare ci sia ancora tanto da fare, soprattutto fra le mura domestiche. Una piccola virtuosa eccezione la filiera della carne che, secondo gli ultimi dati Nielsen, impatta solo per il 5% sugli sprechi alimentari complessivi. 

Ma la carne, si sa, è un alimento nobile e da sempre la nostra cucina tradizionale custodisce i segreti per usarne gli avanzi, e le regole per conservarla correttamente evitando gli sprechi. Ecco il promemoria di Carni sostenibili, l’organizzazione no profit per la produzione sostenibile e il consumo consapevole di carne e salumi, in occasione della giornata mondiale contro lo spreco alimentare.

I ricettari casalinghi sono pieni di ricette che hanno per protagonista la carne e i salumi del giorno prima. Parliamo ad esempio della zuppa da fare rigorosamente con gli avanzi del pollo al forno, per un comfort food che fa bene anche alla linea. O ancora le frittate di carne alla napoletana, involtini, polpette, o ripieni, sono tanti i piatti della nostra tradizione che contemplano il riuso di bolliti, o affettati per nuove pietanze. Idee anti-spreco, ma buone anche per creare menù bilanciati adatti a tutti. “Il vitello, ad esempio, per la tenerezza delle carni, è spesso utilizzato da chi ha difficoltà di masticazione", spiega la nutrizionista Elisabetta Bernardi, "ma ha comunque necessità nutrizionali elevate. È una fonte particolarmente buona di proteine, niacina, vitamina B6, vitamina B12, fosforo, zinco e ferro, e 100 g di vitello forniscono oltre il 25% di questi nutrienti”.

Non sprecare la carne significa anche conservarla correttamente. Vediamo quali sono le regole d’oro: innanzitutto, mai interrompere la catena del freddo; se si vuole acquistare carne sarebbe bene munirsi di una borsa termica per la spesa e una volta a casa subito in frigo. Ma non prima di averla tamponata, disposta in un contenitore o su un piatto e coperta da pellicola trasparente per alimenti. In frigo le carni non hanno tutte lo stesso tempo di conservazione: pezzi interi di bovino restano freschi in frigo anche 5-6 giorni;, fettine, pollo e affettati invece andrebbero consumati entro 3 giorni. Attenzione a hamburger e polpa macinata: sono prodotti molto delicati, se non si ha la certezza di consumarli nei successivi 2 pasti meglio congelarli. 

E quanto dura la carne in freezer? Dai 3 ai 6 mesi, a seconda della tipologia. Anche in questo caso è raccomandato l’uso dei contenitori ermetici o sacchetti appositi per proteggere la carne dalla disidratazione. Infine, anche i salumi si possono congelare. Resistono anche 2 mesi, ed è molto comodo avere una piccola riserva in freezer per usarli magari come ingredienti di ripieni o polpette.

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EFA News - European Food Agency
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