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CLARA MOSCHINI

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Allevamento: un convegno in Veneto sulla zootecnia sostenibile

Focus sulla genetica di filiere italiane per le razze francesi Limousine e Charolaise

Il giorno 7 aprile 2022, presso la sala assemblee dell’Ara Veneto di Vicenza, si è tenuto l’incontro tra Anacli, (associazione regionale allevatori del Veneto) e gli allevatori veneti di bovini di razza Charolaise e Limousine, in cui il tema del dibattito è stato: “Limousine e Charolaise Italiane: la genetica per una zootecnia sostenibile nell'ambito del Psrn”. L’incontro si è aperto con i saluti del presidente di Ara Veneto Floriano De Franceschi, che ha sottolineato il difficile momento della zootecnica legato alle diverse congiunture internazionali, non ultima la guerra in Ucraina. Inoltre, ha espresso la sua forte preoccupazione per la nuova proposta di direttiva europea che vorrebbe assimilare l’agricoltura all’industria per quanto concerne le emissioni estendendo a quasi tutti gli allevamenti pesanti oneri burocratici, che in questo momento particolare “sono difficili da sostenere se non con un significativo aumento del prezzo riconosciuto ai produttori zootecnici”.

Successivamente, i relatori hanno esposto i propri interventi. Stefano Saleppichi, direttore di Anacli, ha presentato “Il libro genealogico delle razze Charolaise e Limousine Italiane”, spiegando la specializzazione delle attività e l’affidamento della "Raccolta dati in allevamento" all’Aia ed alle Ara. Chiara Fabbri del dipartimento di scienze e tecnologie agrarie, alimentari ambientali e forestali (Dagri) dell’università di Firenze, ha trattato il tema “Limousine e Charolaise: attività di miglioramento genetico nell'ambito dei progetti I-Beef 1 e 2”. La dottoressa ha illustrato i risultati raggiunti riguardo la caratterizzazione genetica delle razze Charolaise e Limousine italiane, le attività di verifica e validazione di dati e delle informazioni, gli indici genetici e genomici che sono stati sviluppati con riferimento al benessere, alla riduzione dell’impatto ambientale ed al miglioramento dell’efficienza riproduttiva. 

Massimo De Marchi del Dafnae dell’università di Padova nel suo intervento “Valutazione ed individuazione di caratteri di resistenza genetica alle malattie” ha descritto i risultati ottenuti in uno studio, da lui condotto, sull’utilizzo degli antibiotici nella fase di ingrasso dei vitelloni di razza Charolaise e Limousine, sull’importanza ai fini di una riduzione dei trattamenti antibiotici di una corretta gestione aziendale, di idonei spazi per gli animali e della riduzione degli stress anche durante il trasporto. Gli interventi sono stati seguiti da una vivace discussione. Infine, a chiudere l’incontro è stato il presidente di Anacli Malko Gallone che ha espresso le sue considerazioni in merito alle tematiche affrontate specificando che il programma genetico di domani, avrà una maggiore e differenziata offerta di servizi in base alle esigenze allevatoriali.

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EFA News - European Food Agency
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