Pacchetto mangimi UE: veterinari italiani preoccupati per sicurezza alimentare
Sivemp-Simevep: semplificazione amministrativa non deve sopprimere le evidenze scientifiche
Il pacchetto Omnibus “Alimenti e Mangimi” presentato dalla Commissione Europea a fine 2025 con approvazione prevista entro metà 2026 (leggi notizia EFA News), introduce cambiamenti significativi per ridurre gli oneri amministrativi e modernizzare le procedure, "con il rischio però di abbassare la qualità e gli standard di sicurezza alimentare e dei controlli di frontiera stabiliti da anni di dibattito ed esperienza scientifica".
A denunciarlo sono il Sindacato Italiano Veterinari Medicina Pubblica (Sivemp) e la Società Italiana di Medicina Veterinaria Preventiva (Simevep), secondo le quali "sotto il vessillo dell'Agenda di Semplificazione e del Pacchetto Omnibus 2025 della Commissione Europea si sta consumando un passaggio critico che rischia di vedere la società civile e la sanità pubblica relegate in secondo piano rispetto alle logiche di riduzione dei costi per le imprese declamate nei nuovi provvedimenti".
"Il rischio è che", si legge in una nota, "sotto la bandiera della competitività e della semplificazione, vengano introdotte riforme sostanziali mascherate da aggiustamenti tecnici introducendo di fatto una deregolamentazione strutturale a scapito delle valutazioni di impatto, della trasparenza e della partecipazione democratica".
Sivemp e Simevep suggeriscono allora alcune "proposte concrete: codificare criteri vincolanti per le procedure accelerate; pubblicare le valutazioni d'impatto prima delle decisioni politiche; disaggregare i pacchetti Omnibus quando toccano diritti fondamentali come salute, ambiente, dati - assicurando un dibattito democratico puntuale".
"Come garanti della salute secondo l’approccio One Health, i medici veterinari non possono restare spettatori di una riforma che incide sulla qualità dei controlli e sulla trasparenza. Seguire l’evoluzione di queste direttive significa difendere il primato dell’evidenza scientifica, la nostra funzione sociale e la salute dei cittadini", concludono i veterinari, secondo i quali "seguire l’evoluzione di queste direttive significa difendere il primato dell’evidenza scientifica, la nostra funzione sociale e la salute dei cittadini".
EFA News - European Food Agency