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Filiera vitello: al via campagna UE Veal

Cremonini (Assocarni): "Incarna evoluzione zootecnia europea verso traguardi ambiziosi"

In contemporanea con Francia e Belgio, Assocarni e Sbk hanno inaugurato a Milano il progetto triennale cofinanziato dall’UE. Al centro della “cena condivisa”, il connubio tra etica produttiva e l’eccellenza gastronomica della filiera del vitello europea. Davide Oldani firma il menù e guida il dialogo con ospiti e colleghi europei sull’interazione tra gusto, sicurezza alimentare, sostenibilità ed economia circolare.

Al Ristorante D’O di San Pietro all’Olmo, il lancio ufficiale di “UE Veal: Vitello, il gusto della condivisione sostenibile”, la campagna di informazione triennale promossa dalle organizzazioni interprofessionali di Italia (Assocarni), Francia (Interbev) e Belgio (Vlam), con la partecipazione dei Paesi Bassi (Sbk). L’evento inaugurale ha rappresentato un momento di connessione internazionale senza precedenti: in collegamento diretto con Parigi e Bruxelles, grazie a un sistema di traduzione e interazione digitale in tempo reale, giornalisti, influencer e stakeholder dei tre Paesi hanno potuto dialogare e condividere lo stesso momento attorno alla tavola. Un gesto simbolico che incarna l’obiettivo della campagna: mostrare come la carne di vitello europea sia espressione di convivialità, responsabilità e cultura gastronomica comune.

La campagna mira a superare quel “paradosso informativo” emerso nei più recenti studi europei, che mostrano un pubblico molto sensibile al tema della sostenibilità ma con scarse informazioni sui moderni processi produttivi. Ad esempio, da un recente sondaggio di Assocarni, è emerso che sebbene oltre il 90% degli italiani consideri qualità e sicurezza driver principali d’acquisto, solo il 15% conosce le rigorose normative UE sul benessere animale e la drastica riduzione dell’uso di antibiotici negli allevamenti nazionali. Il progetto si pone quindi l’obiettivo di decostruire i pregiudizi attraverso la trasparenza, raccontando una filiera che in Europa produce ogni anno circa 527.000 tonnellate di carne, di cui l’87% proviene proprio dai quattro Paesi partner del progetto.

Il settore del vitello rappresenta un modello d’eccellenza nell’economia circolare, essendo strettamente interconnesso alla filiera lattiero-casearia. In Europa nascono annualmente circa 4 milioni di vitelli da mandrie da latte; senza la valorizzazione di questi capi come risorsa alimentare di pregio, l’impatto ambientale del settore latte risulterebbe difficilmente sostenibile. Inoltre, l’allevamento del vitello si distingue per un efficiente utilizzo delle risorse idriche, dove circa l’80-90% dell’acqua impiegata è "acqua verde" (piovana), e per un ridotto impatto in termini di emissioni enteriche di metano.  A sottolineare l’importanza strategica di questo progetto di promozione è stato Serafino Cremonini, presidente di Assocarni, "la carne di vitello incarna l’evoluzione della zootecnia europea verso traguardi ambiziosi di lotta all’antibiotico-resistenza, benessere animale e tutela ambientale, supportati dalla Pac 2023-2027. In Italia vantiamo sistemi d’avanguardia come ClassyFarm, che certificano la qualità del nostro operato. Questo progetto è un patto di trasparenza tra chi produce con responsabilità e un consumatore che, pur riducendo le quantità, cerca prodotti certificati e tracciabili".

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EFA News - European Food Agency
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