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CLARA MOSCHINI

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BoviDay 2026: carne bovina, le opportunità del "crossbreeding"

Il metodo limita i ristalli e permette al comparto nazionale una maggiore autosufficienza

Pensare che le importazioni francesi di ristalli di bovini da carne possano tornare ai livelli del passato è ormai un’illusione. La progressiva riduzione del patrimonio bovino francese e il calo delle esportazioni verso l’Italia stanno infatti modificando in modo strutturale gli equilibri del settore, imponendo agli allevamenti italiani nuove strategie produttive per recuperare competitività e autonomia.

È da questa consapevolezza che prenderà avvio l’intervento di Francesco Cobalchini, direttore generale di Intermizoo, dal titolo “Crossbreeding, quando l’incrocio diventa strategia”, previsto nel programma di BoviDay – Giornata della Carne Bovina, in programma il 10 giugno 2026 a Villafranca di Verona, presso l’Hotel Expo Verona, a partire dalle ore 8.30, organizzata da Expo Consulting srl.

Secondo Cobalchini, il crossbreeding non rappresenta più soltanto una tecnica di incrocio, ma una vera leva strategica per il futuro della zootecnia bovina da carne italiana. “Nel nostro Paese le importazioni di ristalli francesi non torneranno più ai livelli del passato – spiega – La Francia, negli ultimi dieci-dodici anni, ha ridotto di circa un milione il numero di vacche e le esportazioni verso l’Italia sono diminuite del 3%. Le avvisaglie c’erano già quindici anni fa, ma purtroppo molti allevamenti italiani non hanno adottato per tempo le strategie necessarie”.

Cobalchini sottolinea inoltre che “il passaggio da semplice tecnica a strategia avviene quando l’allevatore comprende pienamente le potenzialità del crossbreeding all’interno del proprio modello produttivo. Tra i principali vantaggi – evidenzia – vi è la possibilità di ottenere animali che possiamo definire a chilometro zero, con importanti benefici sia produttivi sia sanitari. Chi ha sperimentato questi sistemi ha registrato incrementi ponderali significativi, con crescite giornaliere che possono arrivare fino a 1,2 kg e pesi alla macellazione fino a 560 kg. Questo si traduce anche in un minore utilizzo di antibiotici, maggiore benessere animale e una gestione sanitaria più efficace”.

“Occorre però considerare", prosegue, "che l’allevamento di soggetti ottenuti con il crossbreeding richiede una gestione differente, frutto di una pianificazione chiara, nella quale vengono stabiliti obiettivi precisi con un programma coerente alla  disponibilità di terreno, al numero di capi che si possono potenzialmente allevare e alle colture che si intende produrre. In sintesi, è necessario trovare un equilibrio aziendale attraverso una visione strategica di lungo periodo”.

Negli ultimi anni, conclude Cobalchini, anche il lavoro sul seme sessato nelle razze da carne ha compiuto importanti progressi. “È un percorso che va costruito insieme agli ingrassatori, raccogliendo feedback e seguendo gli animali fino alla macellazione per ottenere produzioni sempre più omogenee. La genetica oggi mette a disposizione strumenti e possibilità molto interessanti per il futuro della zootecnia bovina italiana”.

La partecipazione alla Giornata della Carne Bovina è gratuita. È invece obbligatoria l'iscrizione.

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EFA News - European Food Agency
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