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Le mani dell'ndrangheta sull'Unico di Milano

Chiuso il ristorante sul tetto della città

Il prestigioso locale di Portello chiude per presunte infiltrazioni delle cosche calabresi

Unico Milano, il prestigioso ristorante in zona Portello a Milano, chiude i battenti per presunte infiltrazioni della 'ndrangheta dopo alcuni accertamenti dell'Antimafia. Lo riporta il Corriere della Sera in un articolo a firma di Cesare Giuzzi. Il ristorante è celebre per la possibilità di ammirare la città dall'alto dei 20 metri della WJC Tower e per la sua cucina moderna e l'ambiente ricercato. Ma dietro a una location così esclusiva, si nasconderebbe proprio le mani delle cosche calabresi. 

Nel provvedimento inviato al Comune dalla Prefettura lo scorso 13 giugno si ordina la revoca della licenza agli amministratori della società: il proprietario (socio di maggioranza col 55% delle quote) Massimiliano Ficarra è considerato dagli investigatori come «contiguo» alla potente cosca Piromalli-Molé, cosi come tutta la sua famiglia.

Il proprietario del ristorante - stando a quanto riportato nelle carte dell'Antimafia - risulterebbe indagato per frodi fiscali e societarie e all'origine della revoca della licenza ci sarebbero sia le sue frequentazioni sia gli atti della precendente indagine dei militari di Como. Unico Milano - questa la teoria degli investigatori - potrebbe essere il risultato di un'attività di riciclaggio di denaro proveniente da ambienti mafiosi.


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