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Buoni pasto: lettera a Di Maio /Allegato

Mittenti, le organizzazioni di rappresentanza delle imprese di pubblico esercizio e della distribuzione commerciale

In seguito alla riunione tenutasi nei giorni scorsi presso il ministero dello Sviluppo Economico, incentrata sulle "gravi difficoltà che il fallimento della società Qui! Group S.p.a. sta causando a migliaia di pubblici esercizi ed esercizi commerciali",  è stata inviata al ministro dello Sviluppo Economico Luigi Di Maio una lettera -a firma congiunta datata 9 ottobre 2018- siglata dalle organizzazioni di rappresentanza delle imprese di pubblico esercizio e della distribuzione commerciale, contenente la richiesta di un tavolo che porti ad una riforma del sistema.  Attraverso questa missiva le suddette organizzazioni  hanno sottoposto al ministro gli annosi problemi che affliggono il mercato dei buoni pasto, invocando una vera riforma del settore che metta al centro la salvaguardia del valore nominale dei buoni lungo tutta la filiera, la creazione di un fondo di garanzia per i pagamenti, l’affidabilità degli emettitori, l’introduzione di un pos unico per sviluppare il buono pasto elettronico, così come  contratti chiari e trasparenti tra emettitori ed esercenti.

In questi giorni l’iniziativa verrà accompagnata anche da un’attività di comunicazione finalizzata a sensibilizzare tutti gli stakeholder e l’opinione pubblica, si legge in un comunicato diffuso oggi. A siglare la missiva i presidenti di Fipe, Fida, Fiepet, Federdistribuzione, Ancc-Coop, e il segretario generale di Ancd-Conad.

La versione integrale della lettera è pubblicata in allegato, in basso a questa EFA News.

Allegati
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