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Russia, risale l'interscambio nonostante le sanzioni

Anche l'agroalimentare al centro della recente visita al Cremlino del Premier Conte

La prima visita ufficiale in Russia del Premier italiano Giuseppe Conte, conclusa l'altro ieri, è stata incentrata oltre che sulle  questioni di politica internazionale, come  Libia e Siria,  anche sui  rapporti bilaterali tra la Russia e l'Italia. Nella conferenza stampa svoltasi nella sala della Macalite del Cremlino alla presenza di molti imprenditori e industriali italiani e russi, i due leader hanno annunciato gli accordi commerciali e industriali tra la Russia e l'Italia.

Rilevanti sono stati i colloqui sull'interscambio commerciale tra i due paesi che è in risalito sensibilmente nel 2018 fino ad arrivare a circa 24 miliardi di dollari. Molti sono stati i gli accordi firmati dalle diverse aziende italiane dall' Enel, alla Pirelli, all'accordo di plastica bio-degradabile, al riciclaggio, trattamento  e smaltimento dei rifiuti della CoParm.

Cruciale è anche il settore agro alimentare , quello che più di tutti subisce le sanzioni imposte dalla Russia come contro sanzioni a quelle occidentali. Della delegazione italiana ha fatto parte Luigi Scordamaglia, Presidente di Federalimentare, ma anche ad di Inalca (gruppo Cremonini), una delle aziende italiane più attive in Russia, con due stabilimenti, un grande macello e una decina di piattaforme logistiche per la distribuzione di prodotti elementari all'horeca.

Sempre nel settore agroalimentare, spicca l'accordo della Barilla che deve acquistare  un terreno nella regione di Mosca per la costruzione di un mulino di un grande stabilimento per la produzione della pasta e un magazzino con raccordo ferroviario.

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EFA News - European Food Agency
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