Non riceve alcun finanziamento pubblico
Direttore responsabile:
CLARA MOSCHINI

Facebook Twitter Youtube

Bruxelles: la guerra dei dazi si gioca sulle "frites"

Il Belgio lancia il guanto alla Colombia, e ai suoi dazi antidumping

Il Belgio venerdì ha chiesto il "sostegno" dell'Ue nella  battaglia commerciale che ha intrapreso  contro la Colombia, dopo che quest'ultima  ha introdotto misure antidumping nei confronti delle "frites", ovvero le patatine fritte surgelate importate specificamente da Belgio, Germania e  Paesi Bassi. A parlarne diffusamente la stampa nazionale belga. In particolare, L'Orient Le Joure riporta la dichiarazione che il ministro degli esteri belga Didier Reynders ha rilasciato in queste ore a margine di una riunione a Bruxelles con i ministri del commercio Ue: "Abbiamo un vero problema con la Colombia in materia di antidumping e un vero problema con le patatine fritte", ha detto.  E sottolineando il fatto che le misure colombiane non sono necessarie, ha aggiunto che per avviare consultazioni presso l'Organizzazione mondiale del commercio (Wto, World Trade Organization),  "Va da sé che dobbiamo ottenere il sostegno della Commissione. Sono sicuro che avremo l'appoggio anche di altri Paesi come Olanda e Germania".

Bogotà ha deciso  di imporre a far data dal 1° novembre i dazi antidumping sulle patatine fritte congelate provenienti dai tre Paesi .Secondo il ministro dell'agricoltura colombiano Andrés Valencia Pinzón, "il 74% delle importazioni di patate fritte congelate introdotte nel Paese a prezzi antidumping deve ora entrare ad un prezzo che non influisce sulla produzione dell'agroindustria nazionale. Questa è una decisione storica".

Reynders a sua volta ha deplorato: "Abbiamo cercato di organizzare contatti bilaterali con la Colombia,  ma finora senza risultati, per questo chiediamo oggi alla Commissione di portare l'affare davanti al Wto e cominciare le consultazioni". In campo è scesa anche Belgapom, l'Associazione belga dei commercianti di patate, che per voce del suo portavoce Romain Cools ha spiegato come la Colombia sia il terzo Paese dopo il Sudafrica e il Brasile ad aver introdotto la misura nei confronti del Belgio. "Se continua così, questo nel lungo termine potrebbe influire sul nostro settore e avere conseguenze molto gravi", ha detto, sottolineando che l'industria belga di trasformazione delle patate è il secondo maggior acquirente di patate prodotte in Francia, coinvolgendo di fatto anche Parigi. E, inutile dire che Bruxelles in questa guerra si aspetta anche il sostegno certo di Berlino e de L'Aja.


ClaMos - 5338

EFA News - European Food Agency
Simili