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Assocamerestero: raddoppiato il cofinanziamento

A Verona la XXVII Convention mondiale delle Camere di Commercio Italiane all’Estero

Il budget delle attività di promozione delle CCIE salito a 8,8 milioni di euro, cui si aggiungono 6 milioni per progetti straordinari per il Made in Italy

Assocamerestero - l’Associazione di cui fanno parte le 78 Camere di Commercio Italiane all’Estero (Ccie), Soggetti imprenditoriali privati, esteri e di mercato, e Unioncamere – ha dato il via il 12 novembre alla sessione pubblica della XXVII Convention mondiale delle Ccie che ha avuto inizio il 10 novembre a Verona e che si concluderà oggi. L’iniziativa, organizzata con la Camera di Commercio di Verona in collaborazione con Unioncamere, vede il coinvolgimento diretto di 170 delegati esteri, di oltre 300 imprese ed esponenti delle Istituzioni e del mondo economico, locali e nazionali, per approfondire le nuove geografie dell’export nell’era della globalizzazione, l’internazionalizzazione delle imprese nonché i servizi offerti della rete camerale italiana all’estero. Sono stati presentati i risultati del triennio di attività della rete delle Camere all’estero (2016-2018), che hanno visto raddoppiare il cofinanziamento attribuito dal Governo italiano per attività di promozione realizzate dalle Ccie a fronte dell’aumento delle iniziative promozionali realizzate dalle stesse, passato dai 4,8 milioni di euro del 2016 agli 8,8 milioni di euro di quest’anno. A tale cifra si aggiungono ulteriori 6 milioni di euro per progetti straordinari per il Made in Italy. Tra questi spicca in particolare l’iniziativa “True Italian Taste” finanziata dal Mise in partnership con Ice Agenzia che coinvolge 21 Ccie di Europa, Usa, Canada e Messico e che entro l’anno sarà estesa anche alle Ccie asiatiche, per lo sviluppo delle produzioni agroalimentari autenticamente italiane. Tra i progetti speciali, da segnalare, inoltre, l’iniziativa “Start-up Innovative”, una convenzione su fondi Ice per dare sostegno ai processi di internazionalizzazione di start up selezionate accompagnate nella loro prima proiezione internazionale dal sistema camerale italiano all’estero.

L’attività svolta in questi anni ha determinato un impatto positivo in termini di riconoscibilità e notorietà del lavoro svolto dalle Ccie a supporto del business italiano all’estero. Ne sono testimonianza i risultati della ricerca annuale Doxa Maeci sulla notorietà degli Enti per l’internazionalizzazione secondo cui le Ccie sono conosciute dal 67% delle medie imprese che esportano e sono utilizzate dal 46% di queste. Le Camere sono seconde solo agli Istituti di credito, utilizzati dal 48% delle imprese mentre si posizionano al primo posto per notorietà ed utilizzo tra i soggetti dedicati a specifici servizi per l’internazionalizzazione.L’attenzione all’implementazione del business all’estero è attestata dalla ripartizione dei valori di spesa promozionale delle Ccie: il 72% del totale è costituito dalle attività volte a facilitare i contatti d’affari, seguito dalle attività di formazione diretta alle pmi (11%) e dalle attività di assistenza e consulenza alle pmi (10%). Con l’obiettivo di intensificare il supporto delle Camere anche nel settore del Turismo nel corso dell’ultimo anno è stato istituito un tavolo di lavoro per costituire desk leggeri dell’Enit presso circa 10 Ccie. In collaborazione con Unioncamere è stata creata, inoltre, una rete di 110 mentor italo esteri specializzati in diversi settori che hanno concretamente operato a vantaggio di oltre 150 pmi italiane. Data l’importanza dell’asse di sviluppo europeo è stato istituito infine un desk Europa in Assocamerestero che nel triennio 2016-2018 ha assistito la presentazione di 36 progetti in collaborazione con oltre 30 Ccie su vari programmi (Eni Med, Interreg, Erasmus Plus, Prima, EuropeAid, Cosme, ecc.), di cui 8 sono risultati vincitori. La sempre maggior attenzione al business si concretizzerà anche nella giornata conclusiva della Convention che vedrà la partecipazione di oltre 300 aziende in incontri B2B per un totale di oltre 1.000 appuntamenti in programma. “Bisogna promuovere sempre di più prodotti di qualità in giro per il mondo, ma anche portare i buyer in Italia per fargli capire come e da chi vengono prodotte le nostre eccellenze, conoscere i territori da dove arrivano le produzioni italiane. La differenza rispetto agli altri competitor internazionali non consiste solo nel prodotto in sé, ma anche in chi lo fa e nella passione che ci mette. Le Camere di Commercio all’estero, in questo, hanno ruolo fondamentale”. Così il ministro delle Politiche agricole alimentari, forestali e del turismo, Gian Marco Centinaio.

Il presidente di Assocamerestero, Gian Domenico Auricchio ha commentato: “Le Camere Italiane all’Estero nascono da comunità d’affari fatte da imprenditori italiani e italo esteri che hanno consentito il radicamento di professionalità e prodotti italiani anche in mercati non sempre facilmente accessibili. Con i nostri progetti speciali intendiamo ancora una volta porci al servizio di tutte quelle imprese che operano dai mercati più tradizionali a quelli più innovativi per crescere al meglio anche sulle piazze internazionali. A tal proposito abbiamo attivato diversi progetti speciali e puntiamo a promuovere le eccellenze del Made in Italy con gli strumenti più adeguati ad un mondo sempre più interconnesso”.

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