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Cina, dazi al 55% su carne bovina di Usa, Australia e Brasile

Tariffe in vigore per tre anni, dal 1° gennaio 2026 al 31 dicembre 2028

Non c'è solo l'Ue nel mirino del ministero del Commercio della Cina. Se, infatti, contro l'Unione europea il Mofcom ha imposto dazi fino al 62% decisi a settembre 2025 sulla carne suina (leggi notizia EFA News) e fino al 47% sui prodotti lattiero caseari decisi a dicembre 2025 (leggi notizia EFA News) adesso il dicastero guidato da Wang Wentao ha preso di mira Stati Uniti, Australia e Brasile imponendo dazi aggiuntivi del 55% su alcune importazioni di carne bovina. 

Lo ha annunciato lo stesso ministero del Commercio precisando che le misure resteranno in vigore per tre anni, dal 1° gennaio 2026 al 31 dicembre 2028. Secondo quanto riporta il ministero del Commercio cinese, la misura si sarebbe resa necessaria in seguito a un'indagine avviata il 27 dicembre 2024 che avrebbe accertato un aumento delle importazioni di carne bovina che determinerebbero gravi danni all'industria nazionale: di fatto, il ministero ha ravvisato un nesso causale tra i due fattori, ossia un import eccessivo e i danni all'industria locale. Per questo, la Commissione tariffaria del Consiglio di Stato ha deciso di applicare un dazio aggiuntivo del 55% sulle importazioni di carne bovina che superano le quantità stabilite, in aggiunta alle tariffe attualmente in vigore.

Secondo un portavoce del ministero del Commercio cinese, l'obiettivo delle misure è sostenere temporaneamente il settore nazionale e non limitare il normale commercio. "Il mercato cinese - dice il portavoce - resta aperto e vi sono ampi margini di cooperazione con i partner commerciali". 

Durante l'attuazione delle misure saranno sospese le clausole di salvaguardia sulla carne bovina previste dall'accordo di libero scambio tra Cina e Australia. Sono, inoltre, escluse le importazioni provenienti da Paesi o regioni in via di sviluppo con una quota inferiore al 3%, purché il totale non superi il 9%. Tali esclusioni potranno essere revocate se le soglie verranno superate negli anni successivi. 

Per quanto concerne le importazioni entro i limiti fissati, per esse continueranno ad applicarsi le tariffe ordinarie: le quote non utilizzate, però, non potranno essere trasferite all'anno successivo. Una volta superata la soglia prevista, dal terzo giorno scatterà automaticamente il dazio supplementare del 55%.

Fc - 56429

EFA News - European Food Agency
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