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Marca /2. Mdd sempre più apprezzata dagli italiani

Dati Teha anticipano il rapporto del convegno di apertura del salone (BolognaFiere, 14 gennaio 2026)

Il settore dei prodotti a Marca del Distributore (Mdd) si conferma uno dei motori di crescita della Distribuzione Moderna e del sistema economico italiano: nel 2025 il fatturato complessivo dei prodotti Mdd ha raggiunto 31,5 miliardi di euro , in aumento del 6,8% rispetto all’anno precedente. I dettagli del rapporto redatto da Teha per Adm, Associazione Distribuzione Moderna, che saranno illustrati durante il convegno inaugurale dell’edizione 2026 della fiera Marca a BolognaFiere il prossimo 14 gennaio, evidenziano, inoltre, che le aziende fornitrici (Mdd partner) che hanno lavorato per oltre l’80% nella produzione di prodotti a marca del distributore hanno aumentato mediamente nell’ultimo decennio il proprio fatturato dell’11%; valore che si attesta al 7% per chi ha un’incidenza di produzione Mdd tra il 50% e l’80% e del 5% chi ha una produzione Mdd inferiore al 50%.

Secondo il report presentato da Adm, oggi 9 italiani su 10 si fidano dei prodotti Mdd che in questi anni hanno “difeso” il potere d’acquisto delle famiglie italiane agevolando 22 miliardi di euro di risparmi dal 2020 a oggi, circa 150 euro l’anno per nucleo. Mauro Lusetti, presidente di Adm – Associazione Distribuzione Moderna spiega come "la fiducia si costruisce su pilastri quali l’accessibilità, la coerenza e la capacità di far evolvere l’offerta e saper intercettare i cambiamenti della società, rispondendo alla riduzione della capacità di spesa con un’offerta Mdd sempre più ampia, innovativa e responsabile”. Ed è la fiducia la cifra del comparto della distribuzione moderna che ogni settimana registra oltre 60 milioni di accessi ai propri punti vendita su tutto il territorio nazionale. 

“La Distribuzione Moderna è una vera e propria 'cinghia di trasmissione' del valore che si crea dalla filiera produttiva al consumatore finale", ha commentato Valerio de Molli, Managing Partner & Ceo di The European House – Ambrosetti e Teha Group. Nel 2024 il settore ha generato 173 miliardi di euro di fatturato, 28,9 miliardi di valore aggiunto e 454 mila occupati, con oltre 70 mila nuovi posti di lavoro creati negli ultimi dieci anni, attestandosi come 9° settore economico per crescita occupazionale nello stesso periodo, più di telecomunicazioni, tessile e amministrazione pubblica”.

I prodotti Mdd in Italia sono in crescita anche in termini di volumi (+4%) rispetto al 2024 soprattutto al sud e nelle isole dove l’incremento è oltre il doppio rispetto alla media nazionale in termini di valore e circa il triplo per volume. Risultati che generano valore diretto in tutti i territori: come evidenzia il rapporto Teha, le aziende Mdd partner sono distribuite in modo equilibrato: il 32% nel nord est, il 27% a nord ovest, il 24% al sud e isole e solo lievemente meno nel centro Italia. Il valore generato dalle aziende Mdd partner è cresciuto, inoltre, a un tasso annuo doppio, negli ultimi 10 anni, rispetto a quello dell’industria alimentare ed è stato distribuito in maniera equa in tutte le zone del Paese. Una crescita che evidenzia l’importanza di questo comparto per il sistema economico del Paese e per il sostegno alle filiere di eccellenza del Made in Italy. Un patrimonio, insieme alla cultura e alle tradizioni gastronomiche italiane, del recente riconoscimento della cucina italiana come patrimonio immateriale dell’Unesco.

“La Marca del Distributore è oggi una leva industriale capace di generare valore economico e occupazione", ha dichiarato Gianpiero Calzolari, presidente di BolognaFiere. “I dati presentati confermano come la Mdd non sia più solo una risposta alla convenienza, ma un modello che integra qualità e innovazione lungo tutta la filiera produttiva. Marca by BolognaFiere & Adm nasce e cresce proprio con questa ambizione: essere la piattaforma di riferimento dove industria e distribuzione si incontrano per costruire sviluppo, sostenere il Made in Italy e accompagnare i cambiamenti dei consumi. L’edizione 2026, con una presenza sempre più ampia delle insegne e un rafforzamento di tutte le aree espositive, testimonia un settore dinamico e una filiera che guarda al futuro”.

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