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CLARA MOSCHINI

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Emilia-R. Granchio blu e vongole: nuovi fondi in arrivo

Stanziati ulteriori 1,5 mln euro. Interventi nella sacca di Goro per ripristinare l’equilibrio

Un confronto diretto con il territorio e con gli operatori del comparto della pesca e dell’acquacoltura, interessato da una crisi strutturale legata alla proliferazione del granchio blu e ai fenomeni di anossia delle vongole che da tempo incidono su lavoro, imprese e comunità costiere.

Oggi a Goro, nel ferrarese, l’assessore regionale all’Agricoltura e pesca Alessio Mammi ha incontrato, insieme al sindaco Maria Bugnoli, imprese, istituzioni locali e cooperative della pesca e dell’acquacoltura per fare il punto sulle misure regionali già attivate e sulle prospettive di intervento a sostegno di un settore produttivo fondamentale per l’economia dell’Emilia-Romagna.

Dal 2023 al 2025 la Regione Emilia-Romagna ha stanziato 3,5 milioni di euro a sostegno del comparto della pesca e dell’acquacoltura, garantendo un impegno finanziario e risorse dedicate. Un intervento che non si è limitato alla gestione dell’emergenza, ma che ha puntato a sostenere il reddito delle imprese e la tenuta occupazionale in un contesto segnato da difficoltà strutturali. Una scelta confermata anche per il 2026, con ulteriori 1,5 milioni di euro destinati a proseguire e rafforzare le azioni già avviate. Altri 450mila euro destinati dalla Regione ad interventi ambientali nella sacca di Goro. 

Sul piano delle risorse, dal 2023 al 2025 la Regione Emilia-Romagna ha messo a disposizione complessivamente 3,5 milioni di euro, circa un milione di euro all’anno, per sostenere il comparto della pesca delle vongole colpito dall’emergenza granchio blu, responsabile della distruzione delle vongole allo stadio giovanile (novellame) e, in alcune aree, della riduzione di oltre il 70% delle produzioni di taglia commerciale.

A questi fondi si aggiungono, per il 2026, ulteriori 1,5 milioni di euro, che andranno ad integrare le risorse messe a disposizione dalla struttura commissariale per gli indennizzi alle imprese e alle cooperative colpite, a conferma di un impegno strutturale e continuativo a fianco delle imprese, delle lavoratrici e dei lavoratori del settore. I fondi saranno utilizzati per interventi di contenimento delle specie invasive e di ripristino degli allevamenti colpiti, nonché per far fronte ai periodi di fermo pesca e alle perdite di produzione legate ai fenomeni di anossia o alla proliferazione delle alghe, e per compensare le fluttuazioni dei costi di produzione.

Altri 450mila euro sono stati destinati dalla Regione ad interventi ambientali nella sacca di Goro per ripristinare l’equilibrio ambientale, sociale ed economico della sacca per garantirlo anche nei prossimi anni.

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EFA News - European Food Agency
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