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CLARA MOSCHINI

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Un Tavolo del latte per rilanciare il settore

Il ministro Lollobrigida presenta le iniziative che intraprenderà a Bruxelles contro la riduzione del prezzo del latte e per la promozione

Prosegue l'attenzione del Masaf e del ministro dell'Agricoltura Francesco Lollobrigida verso il settore lattiero caseario. Nel corso della riunione del Tavolo del latte il ministro ha avuto modo di illustrare le iniziative che intraprenderà a Bruxelles per far fronte alla riduzione del prezzo del latte, per la promozione dei prodotti lattiero caseari e per il sostegno all'intero settore lattiero caseario. I partecipanti al tavolo hanno concordato sulla necessità di una azione a livello comunitario.

La proposta che verrà presentata al prossimo consiglio Agrifish si basa sulla combinazione di rigore produttivo e spinta commerciale per superare l'attuale fase recessiva e garantire un futuro di crescita al settore lattiero caseario:

  • attivazione di un programma europeo di finanziamenti alla riduzione volontaria della produzione con il riconoscimento di un indennizzo finanziario agli allevatori che decidano di contenere i propri volumi produttiv;
  • concessione di aiuti per l'ammasso privato nel settore dei formaggi, del burro e del latte UHT per la stabilizzazione dei prezzi e interventi a sostegno della stabilità finanziaria delle imprese più esposte;
  • Fondo europeo di aiuti agli indigenti che faccia riferimento ai formaggi di qualità maggiormente diffusi/rappresentativi a livello territoriale per un reale impatto a livello di mercato;
  • campagne di promozione straordinaria dei prodotti lattiero-caseari per valorizzare il contenuto nutrizionale e la sostenibilità dei prodotti europei, stimolando i consumi interni, enfatizzando la qualità dei formaggi DOP e IGP e consolidando la presenza sui mercati internazionali;
  • l'Ice-Italian trade agency supporter ulteriori attività di promozione dei prodotti lattiero caseari con campagne dedicate e presenze collettive nelle più rilevanti fiere internazionali

Queste proposte si uniscono alle iniziative nazionali già in essere che promuovono sostengono il consumo dei prodotti lattiero-caseari come il programma "Latte nelle scuole" finanziato con 6,9 milioni di euro annui e il finanziamento nel 2025, con 33 milioni di euro, dell'acquisto per il fondo indigenti dei formaggi DOP (14 milioni di euro) e per i formaggi a pasta dura (18 milioni di euro). Tale impegno verrà rinnovato nel 2026.

"Il settore lattiero-caseario è un settore strategico per il settore agroalimentare italiano e negli ultimi anni sta registrando risultati incoraggianti - spiega Lollobrigida - . Ovviamente il compito del ministero è sostenere l'intera filiera e trovare, insieme ai produttori, soluzioni possibili alla diminuzione del prezzo del latte". 

"Lo faremo - prosegue il ministro - intervenendo su due fronti, il primo è quello dell'offerta. C'è la necessità di costituire un sistema di incentivi per raggiungere il giusto livello di offerta di latte. Il secondo fronte è quello della domanda, dobbiamo sostenere con apposite campagne la domanda di latte, cibo genuino e di qualità. Lo facciamo in Italia con il programma 'Latte nelle scuole' e vogliamo che anche a livello europeo si cominci a promuovere il consumo per valorizzare il contenuto nutrizionale e la qualità dei formaggi DOP e IGP anche in Europa e all'Estero".

Sul tema interviene Fedagripesca Confcooperative sottolineando in un comunicato che "il settore latte sta attraversando una fase di grossa difficoltà. Apprezziamo quindi - spiega il presidente Raffaele Drei - la continuità dimostrata oggi dal ministro Lollobrigida nell’attenzione al settore latte con l’annuncio di una serie di iniziative da proporre al prossimo Consiglio Agrifish, volte in particolare a promuovere il consumo interno e l’educazione alimentare e a sostenere le nostre produzioni Dop di eccellenza sui mercati lontani, attraverso l’Agenzia Ice"

"Auspichiamo - continua Drei - che vengano anche attivati in sede comunitaria alcuni strumenti essenziali per la gestione della produzione, come lo stoccaggio e la riduzione del potenziale produttivo, previsti nel fondo per la gestione delle crisi dell’attuale Pac”. 

“Il lattiero-caseario - sottolinea Drei - è un settore che è riuscito a creare grande valore intorno al prodotto italiano e che ora dobbiamo assolutamente difendere evitando che si verifichino speculazioni di mercato e lungo la filiera che distruggerebbero il lavoro fatto negli ultimi anni con positivo impegno dagli attori della filiera”. 

A tal riguardo, Drei ha voluto evidenziare come le cooperative “si stiano impegnando per riuscire a rispettare gli impegni assunti nel precedente Tavolo latte, a tutela della redditività delle loro aziende associate” e ha auspicato “senso di responsabilità da parte delle catene della distribuzione che hanno il contatto diretto con il consumatore finale”.

Il presidente di Fedagripesca Confcooperative ha infine sottolineato la necessità che nell’ambito della nuova Politica agricola comune “si proceda decisi verso l’attivazione di una Ocm latte: solo con interventi settoriali - conclude Drei -  è possibile garantire una più efficiente gestione del prodotto, oltre che dare competitività alle imprese del comparto attraverso investimenti che fornisca risposte in linea con il mutato contesto economico e di mercato”.
 

Fc - 56914

EFA News - European Food Agency
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