Ciclone Harry, il governo agisce, regioni incalzano
Stanziati 100 milioni di euro per Sicilia, Sardegna e Calabria. Schifani: "la scommessa è la velocità"
Il Consiglio dei ministri, su proposta del ministro per la Protezione civile e le politiche del mare Nello Musumeci, ha deliberato la "dichiarazione dello stato di emergenza, per dodici mesi, in conseguenza degli eccezionali eventi meteorologici che, a partire dal 18 gennaio 2026, hanno colpito il territorio della Regione Calabria, della Regione autonoma della Sardegna e della Regione Siciliana e che hanno determinato una grave situazione di pericolo per l’incolumità delle persone e gravi danni ai litorali coinvolti, con conseguenze rilevanti sulle attività economiche e produttive, sui beni pubblici e privati, sulle infrastrutture e sui servizi pubblici".
Lo stato d’emergenza, spiega il comunicato ufficiale di Palazzo Chigi, "è dichiarato sulla base della individuazione dei Comuni desumibili dalle richieste regionali e suscettibile di specificazione con ordinanza del Capo del Dipartimento della protezione civile". Lo stato di emergenza può durare 12 mesi, prorogabile per altri 12, come prevede il Codice di Protezione civile.
"Per l’attuazione dei primi interventi - prosegue il comunicato - nelle more della valutazione dell’effettivo impatto dell’evento, sono stati stanziati 100 milioni di euro, da ripartire equamente tra le tre Regioni, a valere sul Fondo per le emergenze nazionali".
"Nei prossimi giorni - ha dichiarato il ministro Musumeci - non appena le tre Regioni avranno definito nel dettaglio l’entità dei danni e la priorità degli interventi, il governo adotterà un primo provvedimento interministeriale, per consentire il ripristino e la ricostruzione delle infrastrutture danneggiate, pubbliche e private. Attività che sarà coordinata dai rispettivi presidenti di Regione, nominati oggi commissari delegati con ampi poteri di deroga. Fare presto e fare bene: questo l’obiettivo di tutti".
A far sentire la sua voce sull'iniziativa del governo è il presidente della Regione Sicilia Renato Schifani che ha partecipato, con rango di ministro come previsto dallo Statuto, alla riunione del Consiglio dei ministri di ieri nel corso della quale è stato deliberato lo stato di emergenza nazionale per i danni del ciclone Harry.
Secondo Schifani "lo stanziamento complessivo di 33 milioni euro da parte del Consiglio dei ministri destinati alla Sicilia per i danni del ciclone Harry rappresenta il primo passo di un percorso e un segnale di solidarietà per le popolazioni colpite. Queste risorse si aggiungono ai 70 milioni messi a disposizione dal mio governo (leggi notizia EFA News) portando così a 103 milioni complessivi le somme disponibili per i primi interventi. Sono certo che si tratti di un inizio e dopo l'ordinanza per le deroghe seguiranno altri decreti per stanziare fondi aggiuntivi".
"Nel corso della riunione . ha aggiunto il presidente - ho posto un tema che ritengo quanto mai urgente ovvero rivalutare una politica di tutela delle fasce costiere alla luce dei cambiamenti climatici. Come nel caso di altri fenomeni naturali violenti come gli incendi, è necessario pianificare in maniera precisa e concreta una difesa dei Comuni costieri che possono essere colpiti da fortissime mareggiate. È cambiato l’ecosistema ed è un nostro obbligo, come istituzioni, quello di adeguarci e potenziare la prevenzione".
Il Consiglio dei Ministri ha anche nominato i presidenti delle Regioni coinvolte commissari delegati per l’emergenza con ampi poteri di deroga. "Adesso - conclude Schifani - si apre la grande scommessa, che io non intendo perdere, della velocità dei tempi di attuazione degli interventi. Proprio per questo, stamattina ho insediato la cabina di regia operativa per dare risposte immediate. I siciliani devono sapere che il mio governo si adopererà giorno e notte, con coraggio e dignità, per restituire loro ciò che la natura cruenta gli ha tolto, e per individuare tutte le risorse fondamentali per fare fronte agli ingentissimi danni".
EFA News - European Food Agency