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Etichettatura e sicurezza alimentare nell'agenda Agri-Fish

Primo consiglio a guida cipriota: agricoltura biologia, bioeconomia e task force su import

La presidenza cipriota ha presentato il suo programma di lavoro e le sue priorità per il primo semestre del 2026 relative all'Agri-Fish il Consiglio "Agricoltura e pesca". Nella nota finale, la presidenza ha sottolineato che l'agricoltura e la pesca sono "motori economici essenziali che sostengono le comunità rurali e costiere europee e garantiscono un approvvigionamento stabile di alimenti sicuri e di elevata qualità per tutti i cittadini, sostenendo nel contempo l'autonomia strategica, la gestione ambientale e la resilienza delle regioni locali".

La presidenza cipriota "promuoverà un settore della produzione primaria equo, competitivo e sostenibile e porterà avanti un approccio globale alla futura politica agricola comune (PAC) e alla politica comune della pesca (PCP)". Promuoverà, inoltre, "quadri legislativi solidi che aiutino gli agricoltori e i pescatori ad affrontare gli impatti climatici, le perturbazioni del mercato, i rischi per la salute degli animali e delle piante e l'aumento dei costi di produzione", 

Tutti fattori, sottolinea l nota finale, "che minacciano la stabilità e la redditività di questi settori critici". In quest'ottica la presidenza darà "la priorità al conseguimento di progressi significativi nell'ambito delle proposte legislative attualmente in discussione".

"L'agricoltura, la pesca e l'acquacoltura sono al centro delle priorità della presidenza cipriota. Il nostro obiettivo è rafforzare la competitività, la sostenibilità e l'attrattiva dei settori europei dell'agricoltura e della pesca", ha detto Maria Panayiotou, ministra dell'Agricoltura, dello sviluppo rurale e dell'ambiente della Repubblica di Cipro.

Agricoltura biologica

Il Consiglio ha discusso della proposta di modifica del regolamento sull'agricoltura biologica per quanto riguarda "le norme in materia di produzione, etichettatura, certificazione e commercio con i paesi terzi". I ministri hanno accolto con favore la proposta mirata della Commissione e hanno sostenuto l'ambizioso piano della presidenza volto a garantire rapidamente un accordo, in modo da attuare la recente sentenza della Corte di giustizia dell'UE e prorogare gli accordi di equivalenza con i paesi terzi.

La proposta di modifica del regolamento fa seguito alla richiesta del settore di semplificare ulteriormente il quadro legislativo sull'agricoltura biologica dopo i primi anni di attuazione. L'obiettivo è evitare inutili oneri amministrativi e un aumento dei costi, "sostenendo così ulteriormente la competitività del settore e ottimizzando la produzione a vantaggio dei produttori, dei commercianti e dei consumatori".

Il regolamento attuale è stato adottato nel 2018 ed è entrato in vigore a gennaio 2022. Oggi, "al fine di garantire che il settore biologico e i consumatori dell'UE beneficino rapidamente dei cambiamenti", in particolare alla luce delle sfide geopolitiche che l'agricoltura dell'Unione si trova ad affrontare, "vi è un ampio consenso sulla necessità che tale legislazione entri in vigore entro la fine del 2026". Ciò contribuirà a salvaguardare la certezza del diritto per quanto riguarda gli scambi con i paesi terzi.

Strategia UE per la bioeconomia

I ministri hanno fornito un contributo alle discussioni che si svolgono in sede di Consiglio "Ambiente" per preparare conclusioni sulla strategia aggiornata dell'UE per la bioeconomia pubblicata dalla Commissione alla fine del 2025. Hanno accolto con favore la nuova strategia, sottolineando in particolare la sua "importanza per le zone rurali, la sua competitività a lungo termine e il suo ruolo nella diversificazione delle fonti di reddito degli agricoltori". 

Alcuni ministri hanno evidenziato la necessità di non compromettere la sicurezza alimentare e di armonizzare e semplificare le norme e le procedure applicabili. La strategia dell'Unione per la bioeconomia è stata avviata nel 2012 ed è stata aggiornata nel 2018. 

La nuova strategia mira a "stimolare l'innovazione" e a "sostenere le imprese europee nel garantire il successo della transizione verde", ad aumentare l'efficienza e a ridurre la pressione sulle risorse "dando maggior peso alla produzione e al consumo circolari e sostenibili di risorse biologiche". Un uso responsabile ed efficiente della biomassa rimane fondamentale ai fini della competitività, della stabilità dell'approvvigionamento e della salute degli ecosistemi a lungo termine.

Task force all'import

Durante la colazione informale sulla nuova task force sui controlli all'importazione dell'UE, i ministri hanno discusso delle sfide associate all'attuazione di tali controlli e dei miglioramenti necessari. La Commissione ha confermato la "necessità di rafforzare i controlli all'importazione, compresi quelli nel luogo di origine nei paesi terzi, per continuare a garantire elevati livelli di sicurezza alimentare nell'UE e condizioni di parità per gli agricoltori dell'UE".

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EFA News - European Food Agency
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