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La focaccia nel cappuccino conquista Ristorexpo 2026

L'abbinamento protagonista della 28a edizione della manifestazione b2b

Focaccia nel cappuccino? A Genova e dintorni l'abbinamento ha, da sempre, suscitato la perplessità di chi al salato, nel cappuccio, vede in abbinamento solo il dolce, la classica brioche, per intenderci, quella che in zona veniva chiamata "chiffaro". Ma le cose cambiano, come dice il titolo di uno splendido film del 1988 diretto da David Mamet: e così ecco che la proposta genovese e ligure di focaccia nel cappuccino ha saputo distinguersi a Ristorexpo 2026, l’evento B2B di riferimento per il mondo del fuori casa organizzato da Lariofiere di Como, in collaborazione con FIPE - Federazione Italiana Pubblici Esercizi, svoltosi dal 25 al 28 gennaio, in un’edizione che ha visto la partecipazione di 170 espositori e oltre 300 marchi rappresentati, con quasi 18.000 operatori professionali che hanno visitato la fiera.  

Protagonista della 28a edizione della manifestazione è stata Confcommercio Genova che, insieme alla Camera di Commercio di Genova e al marchio Genova Gourmet, hanno animato lo stand ligure con un programma di degustazioni, showcooking e momenti formativi dedicati alle identità gastronomiche del territorio.

A riscuotere particolare interesse, come dicevamo, è stata la masterclass “Focaccia e cappuccino”, dedicata alla colazione genovese tradizionale, reinterpretata in chiave professionale come esperienza culturale e modello di offerta per il mondo della ristorazione. Un format capace di unire semplicità, identità e replicabilità, inserendosi pienamente nel tema guida dell’edizione 2026, “Elogio della Normalità”, dedicato al valore della quotidianità professionale, alla qualità delle materie prime e all’eccellenza tecnica.

Accanto alla focaccia nel cappuccino, lo stand ligure ha ospitato lo showcooking dello chef Alessandro Dentone, con il “Risotto al Bagnun con acciughe”, piatto simbolo della tradizione marinara ligure, e ulteriori momenti di confronto dedicati alle tecniche di cucina, alla sostenibilità e alla cultura gastronomica identitaria.

Per il mondo della mixology, testimonial della presenza ligure è stato il bartender Luca Picchi, che ha contribuito a valorizzare il racconto del territorio anche attraverso il linguaggio del bere miscelato.

“I riscontri raccolti a Ristorexpo confermano che la cucina ligure e le sue specialità, quando proposte in modo autentico e professionale, generano un interesse concreto da parte degli operatori del settore - ha evidenziato Alessandro Cavo, presidente di Confcommercio Genova - La forza della nostra proposta sta proprio nella capacità di valorizzare ciò che è apparentemente semplice: prodotti tutti certificati Gourmet, gesti, saperi e mestieri dei nostri imprenditori Confcommercio nel sistema della ristorazione e dei bartender Genova Gourmet che fanno parte della quotidianità delle imprese locali ma che, se messi a sistema, diventano un elemento distintivo anche in contesti nazionali. È questa preziosa ‘normalità’, fatta di competenze e identità, che rende Genova e la Liguria riconoscibili e competitive”

Fc - 57122

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