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CLARA MOSCHINI

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Intesa Sanpaolo, Piano d'impresa 2026-2029

Tre elementi chiave: return on equity superiore al 20%; ridurre i costi; confermare un profilo Zero-NPL

Intesa Sanpaolo ha presentato il Piano di Impresa 2026–2029, delineando una strategia focalizzata su redditività sostenibile, esecuzione rigorosa e crescita scalabile. Gli elementi chiave del Piano di Impresa 2026–2029 includono:

  • impegno a garantire un Return on Equity superiore al 20% attraverso un modello di business basato su tecnologia e commissioni;
  • riduzione strutturale dei costi in termini assoluti; 
  • conferma di un profilo Zero-NPL. 

Il Piano di Impresa prevede, inoltre, una significativa espansione delle capacità di advisory in Italia e nelle International Banks del Gruppo, destinate a svolgere un ruolo più rilevante nella crescita. A ciò si affianca il consolidamento di isybank come piattaforma leader per l’acquisizione digitale, insieme alla più ampia strategia di crescita del Gruppo, che prevede un incremento netto di circa 2,5 milioni di clienti nel periodo del Piano, e il lancio di isywealth Europe come opzione strategica per estendere il modello di Wealth Management del Gruppo in Francia, Germania e Spagna.

Il nuovo Piano di Impresa di Intesa Sanpaolo è progettato per valorizzare una posizione di forza e ampliarne ulteriormente la scala. Si basa su attività già operative, investimenti già realizzati e un modello di esecuzione già collaudato. L'obiettivo è garantire un Return on Equity sostenibile superiore al 20% attraverso un modello basato su tecnologia e commissioni, mantenere un profilo Zero-NPL e rafforzare la posizione del Gruppo come banca più resiliente d’Europa, valorizzando al contempo il forte potenziale di crescita per generare circa €50 miliardi di ritorni di capitale agli azionisti, insieme a una base patrimoniale solidissima e a un profilo di rischio molto contenuto. 

Il nuovo Piano di Impresa segna la naturale transizione al termine del piano 2022–2025 del Gruppo. In questo periodo, Intesa Sanpaolo ha rafforzato in modo significativo il proprio modello di business, la posizione patrimoniale e la resilienza, rispettando con continuità i propri impegni strategici. L’utile netto è cresciuto per dodici anni consecutivi, riflettendo un lungo ciclo di esecuzione disciplinata. Il Piano di Impresa 2026–2029 si basa su questo track record, con un’attenzione costante all’esecuzione piuttosto che al cambiamento strutturale.

La formula del Piano di Impresa 2026–2029

Il Piano di Impresa 2026–2029 si basa su una formula di business semplice e chiaramente definita, sostenuta da punti di forza già presenti in tutto il Gruppo. Questa combinazione rafforza la capacità di Intesa Sanpaolo di realizzare il Piano senza rischi di esecuzione.

La formula si fonda su tre leve principali:

  1. riduzione dei costi, con costi assoluti in calo dell’1,8% tra il 2025 e il 2029, supportata da un track record consolidato nella gestione dei costi, da investimenti tecnologici già implementati, dal roll-out della piattaforma cloud isytech e da un efficace ricambio generazionale;
  2. crescita dei ricavi, con ricavi in aumento di circa il 3% annuo nel periodo 2025–2029, in linea con la crescita nominale del PIL;
  3. basso costo del rischio, mantenuto tra 25 e 30 punti base per tutta la durata del Piano di Impresa.

Questi elementi si rafforzano reciprocamente e sono supportati da un team manageriale coeso, in grado di valorizzare pienamente le sinergie del Gruppo. Nel loro insieme, sostengono il posizionamento di Intesa Sanpaolo come banca più resiliente d’Europa, come dimostrato dallo stress test dell’EBA, e forniscono una base solida per un’esecuzione prevedibile e rigorosa.

International Banks: esportare un modello italiano 

Il Piano di Impresa 2026–2029 posiziona la Divisione International Banks come un importante motore della strategia di crescita del Gruppo al di fuori dell’Italia, facendo leva su un modello di business già implementato con successo a livello domestico. Entro il 2029, sarà istituita all’interno della Divisione International Banks una rete di consulenza in stile Fideuram, composta da circa 1.200 advisor, a supporto della crescita nel Wealth Management e nella Protection.

isywealth Europe: flessibilità strategica 

Isywealth Europe rappresenta una nuova e distintiva opzione strategica per estendere il modello di Wealth Management di successo del Gruppo ai principali Paesi europei in cui è già presente, tra cui Francia, Germania e Spagna.

Questa opportunità si basa sulla leadership di Intesa Sanpaolo nel Wealth Management, sui significativi investimenti tecnologici già implementati a livello di Gruppo, sull’estensione della piattaforma isytech e su una presenza già consolidata di filiali in questi mercati.

Il Piano di Impresa 2026–2029 ipotizza ricavi pari a zero da queste iniziative nel periodo del Piano, includendo al contempo investimenti per circa €200 milioni, a testimonianza di un approccio disciplinato a questa opzione di crescita nel medio termine.

Il ruolo della tecnologia

La tecnologia è posizionata come un fattore abilitante chiave del Piano di Impresa 2026–2029, a supporto di efficienza, gestione del rischio e scalabilità. isytech è l’architettura tecnologica cloud-native di Intesa Sanpaolo e l’insieme delle sue capacità digitali, progettate per sostenere scalabilità, efficienza e innovazione in tutto il Gruppo.

isytech è già stata implementata con successo nel segmento retail italiano ed è in fase di progressivo roll-out a livello di Gruppo. Entro il 2029, il 100% delle applicazioni opererà in cloud.

Nuovi clienti

Il Piano di Impresa 2026–2029 prevede una crescita significativa dei nuovi clienti, delle Attività Finanziarie della Clientela e dei finanziamenti, mantenendo elevati standard qualitativi nell’erogazione del credito. In Italia, il totale dei nuovi finanziamenti nel periodo del Piano è atteso superare la dimensione del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza. Questa crescita sarà sostenuta da un incremento netto di circa 2,5 milioni di clienti, principalmente attraverso isybank e le Banche Internazionali. 

Obiettivi 2029

Il Piano di Impresa definisce un insieme chiaro di obiettivi finanziari e strategici per il 2029, riflettendo una combinazione di redditività, efficienza, resilienza e impatto sociale:

  • redditività best-in-class: utile netto superiore a €11,5 miliardi entro il 2029, con un Return on Equity (ROE) del 22% e un Return on Tangible Equity (ROTE) del 27%;
  • riduzione dei costi: costi assoluti in calo dell’1,8% tra il 2025 e il 2029, beneficiando degli investimenti tecnologici già implementati, con un cost/income ratio in diminuzione al 36,8% nel 2029, continuando al contempo a investire in tecnologia e crescita;
  • crescita prudente dei ricavi: ricavi in crescita con un CAGR del 3% nel periodo 2025–2029, in linea con la crescita nominale del PIL, trainati principalmente dalle commissioni, con le Attività Finanziarie della Clientela che raggiungeranno circa €1.700 miliardi;
  • Zero-NPL Bank e basso costo del rischio: NPL ratio netto inferiore all’1%, combinato con un costo del rischio strutturalmente contenuto tra 25 e 30 punti base per tutta la durata del Piano, supportato da un’elevata qualità dell’erogazione del credito;
  • posizione patrimoniale solidissima: common Equity Tier 1 ratio mantenuto sopra il 12,5% per l’intero periodo del Piano;
  • impatto sociale di livello mondiale: contributo aggiuntivo di circa €1 miliardo per sostenere le persone in difficoltà, combattere la povertà e ridurre le disuguaglianze nel periodo 2026–2029.

Cosa significa per gli stakeholder

Il nuovo Piano di Impresa è progettato per generare benefici per tutti i portatori di interesse. Nel periodo quadriennale del Piano, Intesa Sanpaolo prevede di contribuire all’economia reale per circa €500 miliardi, riflettendo l’ampiezza del proprio impatto economico e sociale.

Questo include consistenti ritorni di capitale per gli azionisti, oltre €370 miliardi di nuovi finanziamenti a medio-lungo termine a famiglie e imprese, e una costante attenzione alla creazione di valore sostenibile. A supporto della transizione sociale e ambientale, il 30% dei nuovi finanziamenti totali sarà destinato alla finanza sostenibile.

I tre pilastri del Piano di Impresa 2026–2029 

  1. Riduzione dei costi. I costi sono attesi in diminuzione di circa €200 milioni in termini assoluti, grazie a circa €1,6 miliardi di risparmi lordi, continuando al contempo a investire in tecnologia e crescita. Entro il 2029 sono previste oltre 12.000 uscite senza costi sociali, insieme all’assunzione di oltre 6.000 giovani in Italia, in gran parte Global Advisors, generando circa €570 milioni di risparmi a regime.
  2. Crescita prudente dei ricavi. La crescita dei ricavi sarà trainata dal forte potenziale di sviluppo interno e dalle sinergie di Gruppo, senza fare affidamento sull’aumento dei tassi di interesse. Il focus è su Wealth Management, Protection e Advisory.
  3. Basso costo del rischio. In qualità di Zero-NPL Bank, Intesa Sanpaolo manterrà bassi i flussi di nuovi crediti deteriorati attraverso un’elevata qualità dell’origination e una gestione ottimizzata del portafoglio crediti, garantendo un costo del rischio strutturalmente contenuto per tutta la durata del Piano, senza ricorrere a overlay.
Fc - 57190

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