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CLARA MOSCHINI

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Coop: recuperate oltre 4.900 ton cibo nel 2025

Con progetti "Buon Fine" e "Mangiami subito", i contributi contro lo spreco alimentare

La grande inflazione del 2022 e 2023, parzialmente riassorbita negli ultimi due anni, ha lasciato negli italiani una coscienza sempre più sviluppata in tema di spreco alimentare. Un po’ per risparmiare, un po’ per rispettare il più possibile il pianeta e rallentare il climate change con rifiuti a perdere, gli italiani sono sempre più abili nell’evitare lo spreco di cibo. Succede anche in Coop dove si conferma anche per il 2025 un rinnovato impegno in occasione della Giornata Nazionale di prevenzione dello spreco alimentare del 5 febbraio.

Il progetto “Buon Fine” (attivo a livello nazionale dal 2003) che si impegna a recuperare prodotti alimentari altrimenti destinati a rifiuto e a donarli a persone in difficoltà, nel 2025, ha permesso di donare oltre 4.900 tonnellate di derrate alimentari (in crescita rispetto alle 4.813 del 2024) –in grado di generare oltre 9 milioni 800 mila pasti– per un valore pari a oltre 32 milioni di euro (rispetto ai 31 milioni 661 mila euro dell’anno precedente).

A beneficiarne 897 associazioni di volontariato in tutta Italia. Con “Buon Fine” infatti i prodotti invenduti o invendibili arrivano a coloro che vivono in stato di necessità attraverso una rete solidale che coinvolge i dipendenti Coop, che organizzano e gestiscono le diverse fasi della donazione, e i soci Coop che, a titolo volontario, si occupano delle relazioni con enti pubblici e associazioni. Assieme a questi anche le amministrazioni locali che supervisionano il processo di donazione e i soggetti donatari che ritirano i prodotti per assistere le persone bisognose.

Al fianco di tutto questo, Coop propone anche da tempo “Mangiami subito”, la prima misura di contrasto allo spreco alimentare, che consiste nella vendita di prodotti prossimi alla scadenza a prezzi scontati fino al 50% a fine giornata. Una pratica che ha permesso la vendita di prodotti alimentari in scadenza per un valore, a prezzo scontato, di poco oltre i 50 milioni di euro e ha intercettato con favore le esigenze di risparmio delle famiglie italiane, coinvolgendo quasi 900 punti vendita. Ulteriori offerte straordinarie vengono sempre più frequentemente proposte alla sera, in prossimità dell'orario di chiusura (solitamente nell'ultima ora), sui prodotti di giornata lavorati nei reparti panetteria e gastronomia.

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EFA News - European Food Agency
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