Ieg/2. Su il rating sulla scia del nuovo Piano
Tp Icap incrementa da 11 a 14,5 euro il target price (buy). Intermonte alza il tp a 12,5 euro ("outperform")
Momento importante per Ieg, Italian exhibition group, la società quotata su Euronext Milan e leader in Italia nell'organizzazione di eventi fieristici internazionali come, tra gli altri, Sigep (la 48a edizione del salone del foodservice si è svolta dal 16 al 20 gennaio scorso) e Beer&Food attraction (la cui 11a edizione è in programma dal 15 al 17 febbraio prossimo).
TP ICAP Midcap ha incrementato a 14,50 euro per azione dai precedenti 11 euro il target price sul titolo confermando la raccomandazione "Buy". Il nuovo giudizio arriva visto l'upside potenziale del 36%: gli analisti, infatti, scrivono che il nuovo piano industriale 2025-2030 di IEG appena presentato (leggi notizia EFA News) in tutti i dettagli (leggi notizia EFA News)"rafforza la percezione di una strategia credibile e realizzabile", pienamente coerente con la solida esecuzione dell'azienda negli ultimi anni (crescita organica 3 volte superiore al mercato).
Nel nuovo Piano il management ha ribadito l'intenzione di non compromettere i margini in questa nuova fase di crescita: parliamo di un margine ebitda già tra i più alti del settore che colloca l'azienda tra le prime 5 a livello mondiale per redditività e di un obiettivo di margine del 29% entro il 2030, supportato dall'espansione dei servizi digitali ad alto valore aggiunto.
Il tema della deglobalizzazione, considerato centrale, richiede uno sviluppo geografico selettivo: secondo gli analisti, il Piano dimostra la "piena consapevolezza" del mutevole contesto competitivo, con strategie personalizzate per ciascun cluster di paesi in base alla rilevanza strategica di IEG, insieme a una graduale espansione internazionale attraverso M&A mirato, in particolare in mercati ad alto potenziale come India e Turchia.
Nel mercato interno, sempre secondo gli analisti di TP Icap Midcap, la crescita organica rimane fondamentale: il lancio di almeno un nuovo evento all'anno e l'espansione delle sedi di Rimini e Vicenza (leggi notizia EFA News), con +15% di spazio vendibile, sosterranno l'espansione strutturale, di cui circa il 70% sarà trainato dai volumi.
"Riteniamo - sostengono gli analisti - che queste ipotesi siano conservative, dato il potenziale per eventi paralleli, la continua espansione dei servizi digitali e la prospettiva che l'aeroporto di Rimini diventi una base di ITA Airways nel 2028, il che migliorerebbe significativamente la sua accessibilità internazionale".
Secondo TP Icap rimane "eccezionale" la generazione di cassa: gli analisti prevedono una conversione di cassa pari al 60%-70% free cash flow/ebitda, esclusi gli investimenti di espansione, livello considerato "estremamente raro" nel settore. Ciò, dicono gli esperti, consentirà a IEG di autofinanziare fino al 75% dei 210 milioni di euro di investimenti previsti fino al 2030, riducendo significativamente la leva finanziaria e posizionando il gruppo per future opportunità di crescita.
"Riteniamo che l'azienda sia ora in grado di competere con i principali operatori del settore, rendendo ingiustificato l'attuale sconto rispetto ai competitor europei - sottolineano da TP Icap - Dopo aver rivisto le nostre stime e aggiornato il nostro modello di valutazione, alziamo il nostro prezzo obiettivo a 14,5 euro, il che implica un EV/ebit di 9,5x per il 2026-2027, ancora circa il 30% al di sotto di Fiera Milano e circa il 12% al di sotto di GL Events secondo le nostre nuove stime".
Giudizio positivo anche da Intermonte che alza il target price a 12,50 euro per azione dai precedenti 11,50 euro, confermando la raccomandazione "Outperform" sul titolo. Anche in questo caso gli analisti hanno aggiornato il giudizio, dopo la presentazione del nuovo piano, in modo da "incorporare un andamento dei ricavi più forte del previsto per l'intero business", controbilanciato da costi del personale leggermente più elevati, con un impatto sostanzialmente neutro sull'utile per azione (EPS). In termini di flusso di cassa, hanno incorporato maggiori spese in conto capitale per la manutenzione, ma nonostante ciò stimano una conversione media del 67%.
"Le solide previsioni per l'anno fiscale 2026 e gli obiettivi per il 2030 confermano l'andamento positivo del business degli eventi e la fiducia del management nel raggiungimento di tassi di crescita superiori a quelli di mercato - si legge nella ricerca di Intermonte - Inoltre, la consueta prudenza del management e l'ottima struttura finanziaria del gruppo lasciano spazio, a nostro avviso, a potenziali upside. Con un EV/ebit di 6,6x per il 2026-2027, la valutazione rimane interessante (il multiplo era 9,0x prima del covid)".
EFA News - European Food Agency