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CLARA MOSCHINI

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Hospitality, boom di nuovi operatori

Visite in linea con la passata edizione. Focus su inclusione, ospitalità accessibile e outdoor

Chiude con un bilancio positivo la 50ª edizione di Hospitality – Il Salone dell’Accoglienza, la fiera internazionale di riferimento per il settore HoReCa in Italia, organizzata da Riva del Garda Fierecongressi. L’affluenza si conferma in linea con la scorsa edizione: quasi 20mila i visitatori, a testimonianza della solidità della manifestazione e della sua capacità di intercettare le evoluzioni e le esigenze del mercato. Da rilevare la significativa presenza (38%) di nuovi operatori, una tipologia di professionisti sempre più orientata agli investimenti, alla ricerca di partner strategici, servizi e soluzioni innovative per supportare la crescita e lo sviluppo delle proprie attività. Un dato confermato anche dal feedback degli espositori, che hanno riconosciuto in Hospitality l’appuntamento ideale per entrare in contatto con operatori qualificati e realmente interessati a progettualità future.

"Con la sua 50ª edizione, Hospitality ha celebrato la storia e l’evoluzione del segmento HoReCa, mettendo al centro l’intero ecosistema di imprese, operatori, partner, associazioni e istituzioni che ne fanno parte. Un traguardo che rafforza il ruolo della fiera come aggregatore della community HoReCa, capace di favorire il dialogo tra i diversi comparti e di sostenerne la crescita", sottolinea Roberto Pellegrini, presidente di Riva del Garda Fierecongressi.

Tutte le aree espositive – dal food & beverage alle tecnologie e apparecchiature per hôtellerie e ospitalità, dal contract a wellness e outdoor (oltre 750 gli espositori) - hanno registrato un’elevata affluenza, con spazi costantemente animati e con un alto tasso di partecipazione. L’area formazione, con oltre 150 eventi, si è confermata cuore strategico della manifestazione e ha offerto occasioni di aggiornamento professionale, sviluppo delle competenze e momenti di visione e confronto. La varietà espositiva rappresenta un ulteriore elemento distintivo dell’evento. Grande interesse anche per il comparto outdoor, un trend in aumento, sempre più trasversale ai diversi segmenti dell’ospitalità, che coinvolge oggi anche le realtà più piccole. 
 
Hospitality 2026 ha posto con forza al centro il valore dell’incontro, filo conduttore dell’intera manifestazione e dei momenti celebrativi che hanno animato le quattro giornate. Sul piano dei contenuti, forte l’accento su accessibilità e inclusione, sempre più centrali nelle proposte food, grazie a un’offerta capace di rispondere alle esigenze di un pubblico ampio e diversificato. Tra i progetti, Di Ognuno, che quest’anno ha fatto sperimentare ai visitatori l’accessibilità en plein air, il caffè al buio di Abilnova e gli appuntamenti realizzati da AIC-Associazione Italiana Celiachia. Crescente anche l’interesse per le bevande analcoliche e dealcolate, che hanno trovato una collocazione strutturata all’interno del percorso fieristico, a fianco dei protagonisti della mixology, interpreti di competenze, innovazione e nuove interpretazioni del beverage contemporaneo.

La manifestazione prosegue anche il proprio percorso oltre i confini fieristici, con una nuova presenza a Casa Sanremo, a fine febbraio. L’esperienza dell’anno scorso ha portato a Riva del Garda un’area esperienziale immersiva multisensoriale sul tema delle neuroscienze per il mondo dell’ospitalità.

L’accessibilità e il progetto Di Ognuno saranno anche protagonisti al We Make Future in programma a Bolognafiere dal 24 al 26 giugno. Appuntamento a febbraio 2027 per la 51° edizione di Hospitality - Il Salone dell’Accoglienza.

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EFA News - European Food Agency
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