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CLARA MOSCHINI

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Cocomero "Dolce Passione": crescono vendite e superfici coltivate

Consumi in ascesa (+4%) coprono il 7% dell'intero consumo frutticolo nazionale

Negli ultimi dieci anni il cocomero è stato al centro di un vero e proprio mutamento di “pelle”. Grazie al forte rinnovamento varietale la produzione ha registrato uno spostamento dell’offerta per la Grande distribuzione dalla referenza tradizionale (48% nel 2015 a 9% nel 2025), alle pezzature più gradite dai consumatori: Mini (47% nel 2015 al 60% nel 2025) e Midi (5% dieci anni fa al 31% - Fonte Cso Italy).

E proprio in questa direzione è stata la scommessa del Consorzio Dolce Passione sorto nel 2023 con l’obiettivo di lanciare sul mercato l’anguria a buccia nera senza semi nella versione Midi, dopo anni di valutazioni commerciali e attività di sperimentazione in campo. Una scommessa vinta nel corso di questi anni, come illustrato ieri (giovedì 5 febbraio) nella kermesse di Fruit Logistica a Berlino, dove il presidente Roberto Castello (Ortofrutta Castello) e il direttore Luciano Trentini, hanno presentato i progetti per il 2026.

L’obiettivo di quest’anno del Consorzio Dolce Passione è consolidare le posizioni produttive e commerciali oltrepassando i 350 ettari di superficie produttiva, “spalmata” in undici regioni italiane, per una disponibilità di prodotto da maggio ad ottobre. Contestualmente scommettere sui mercati esteri sul trend dello scorso anno che ha visto il superamento del 50% della produzione commercializzata oltre confine (circa 10mila tonnellate) toccando 16 paesi, europei e non solo. Frutto di questa performance positiva è stata anche la politica avviata dal Consorzio a salvaguardia dell’ambiente. Un maggior uso di plastiche biodegradabili e l’applicazione di tecniche di difesa più sostenibili, hanno contribuito a guadagnare maggiori consensi soprattutto presso la Gdo.

Tra le iniziative del Consorzio in calendario, la partecipazione a Macfrut in fiera a Rimini (21-23 aprile 2026), un evento trade a Cesenatico all’inizio di giugno e un evento in campo sulle novità di prodotto e i progetti di sostenibilità in programma verso la fine di luglio. 

Sempre a Berlino è stato fatto il punto su mercato e consumi del cocomero in Italia in un focus elaborato da Elisa Macchi, direttrice di Cso Italy. Negli ultimi quattro anni (2022-2025) la superficie è cresciuta del +12,5% arrivando a circa 18mila ettari, mentre la produzione nel 2025 è stata di circa 1,2 milioni tonnellate (oltre 200 tonn in più). In crescita lo scorso anno il consumo del cocomero (+4%), che rappresenta il 7% di tutto il consumo di frutta. Riguardo i luoghi di acquisto a prevalere è la Grande distribuzione organizzata con l’81% delle preferenze, con il segno più in tutti i canali: ipermercato (+9%), supermercato (+6%), discount (+7%), libero servizio (+2%).

In crescita anche ambulanti e mercati rionali (+10%) e fruttivendoli specializzati (+3%), anche se la loro incidenza è minore. Interessante la metamorfosi della tipologia di prodotto acquistato nella Grande distribuzione nel 2025 con le pezzature Mini (60%) e Midi (31%) a farla da padrone sulla tipologia tradizionale. Uno sguardo infine ai prezzi al dettaglio nella Gdo nel 2025, con una flessione che nonostante abbia riguardato tutte le tipologie, per le tradizionali è stata certamente più significativa (-18%).

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EFA News - European Food Agency
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