Entrate doganali Usa: è record
Effetto daz: il totale da inizio anno fiscale va a 124 miliardi di dollari, +304%
Che abbia ragione Trump? Se lo stanno chiedendo analisti e politici, alcuni masticando amaro, guardando i dati di gennaio sui dazi doganali riscossi dagli Stati Uniti nei confronti dei Paesi terzi. Ebbene, i numeri dicono che gli Usa hanno incassato la cifra record di 30 miliardi di dollari, portando il totale da inizio anno fiscale a 124 miliardi di dollari, con un aumento del 304% rispetto allo stesso periodo del 2025.
Non è tutto, perché dalla politica protezionistica di Trump, che ad aprile 2025 in quello che lui stesso ha chiamato Liberation day, ha imposto una tariffa generalizzata su tutte le merci importante in USA (leggi notizia EFA News) ha tratto beneficio anche il bilancio federale che a gennaio ha contabilizzato un deficit inferiore rispetto all'anno precedente.
Secondo l'ultimo report del Dipartimento del Tesoro americano, a gennaio, quarto mese dell'anno fiscale che inizia ad ottobre, il deficit federale si è attestato a circa 95 miliardi di dollari, in calo di circa il 26% rispetto allo stesso periodo dell'anno precedente, portando la cifra complessiva da inizio anno a -697 miliardi di dollari, in calo del 17% rispetto allo stesso periodo del 2025.
Nonostante la riduzione del deficit, gli interessi sul debito di 38,6 trilioni di dollari restano elevatissimi, ammontando a 76 miliardi di dollari nel mese di gennaio, la cifra più elevata dopo la spesa per la sanità pubblica (Medicare, Previdenza Sociale e assistenza sanitaria) e portando il totale da inizio anno a 426,5 miliardi di dollari, in aumento rispetto ai 392,2 miliardi di dollari dell'anno precedente.
EFA News - European Food Agency