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CLARA MOSCHINI

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The Magnum Ice Cream delude gli investitori

Titolo in calo di quasi il 12% per colpa dei conti 2025: l'utile netto è crollato del 48%

Crollo del 11,6%. Non l'ha presa bene, il mercato, la divulgazione dei dati del 2025 di The Magnum Ice Cream company (con i suoi marchi Cornetto, Magnum, Ben & Jerry's e Wall's), nel primo anno di attività per dopo il distacco da Unilever. I titoli sono quotati ad Amsterdam, a Londra e New York e, questa mattina, hanno registrato un pesante colpo. 

Vediamoli questi dati che hanno fatto arrabbiare gli investitori. Il fatturato per l'anno fiscale 2025 è stato pari a 7,9 miliardi di euro stabile rispetto a 7,9 miliardi di euro del 2024. Crescita organica delle vendite (OSG) del 4,2%: una crescita inferiore rispetto alle attese anche se con una crescita dei volumi dell'1,5% e dei prezzi del +2,6%. 

Il dato che ha scatenato le vendite in borsa è stato quello dell'utile netto crollato del 48,4%, sceso a 307 milioni di euro rispetto a 595 milioni del 2024. "La diminuzione rispetto all'anno precedente - sottolinea la nota ufficiale - è stata determinata da un aumento netto di 118 milioni di euro dovuto a maggiori costi di separazione e ristrutturazione, maggiori oneri finanziari netti (10,4 milioni di euro), maggiori perdite monetarie nette dovute all'iperinflazione in Turchia (31 milioni di euro) e all'impatto dei tassi di cambio sulla gestione operativa, leggermente compensato da un minore onere fiscale". L'utile operativo per l'intero anno pari a 599 milioni di euro in deciso calo da 764 milioni dell'esercizio 2024. 

Il margine ebit rettificato dell'esercizio 2025 è all'11,6% (esercizio 2024: 12,1%), "dovuto principalmente all'effetto cambio (-50 punti base)". Il margine ebitda rettificato per l'esercizio 2025 è al 15,9% (esercizio 2024: 16,9%), "dovuto all'effetto cambio (-50 punti base) e ai costi di ammortamento precedentemente allocati, che vengono addebitati come costo di cassa a partire dal secondo semestre del 2025 a causa dei TSA". 

"Il programma di produttività è in linea con i piani, con risparmi di 180 milioni di euro conseguiti nel 2025 (esercizio 2024: 70 milioni di euro)", sottolinea la società. L'outlook per il 2026 prevede "che il mercato dei gelati crescerà tra il 3% e il 4%: The Magnum Ice cream prevede una crescita organica delle vendite per l'intero anno 2026 compresa tra il 3% e il 5% con un miglioramento del margine sottostante".

Commenta il ceo Peter Ter Kulve: "abbiamo registrato una solida performance operativa nel 2025, con una crescita organica delle vendite su larga scala del 4,2%, superando il crescente mercato globale dei gelati e consolidando la nostra posizione di leadership, pur portando a termine una complessa separazione aziendale. Sono particolarmente soddisfatto della nostra crescita dei volumi dell'1,5%, che riflette il continuo slancio dei nostri amati marchi". 

"I nostri quattro marchi leader, Magnum, Ben & Jerry's, Cornetto e Heartbrand - prosegue il ceo - sono stati la forza trainante delle nostre performance, con 150 nuovi lanci, tra cui Magnum Utopia e Cornetto Max. Ogni regione ha contribuito alla crescita, con guadagni di quote di mercato nella maggior parte dei mercati chiave, inclusi gli Stati Uniti, il nostro mercato più grande. La crescita è stata supportata da una migliore disponibilità e dal rigore operativo del nostro modello di prima linea". 

"Attraverso un'esecuzione disciplinata del nostro programma di produttività e azioni di prezzo selezionate  - conclude il manager - abbiamo mitigato l'impatto dell'elevata inflazione delle materie prime e abbiamo continuato a crescere in termini di volumi. Mentre le oscillazioni dei tassi di cambio e i costi di cassa relativi alla TSA hanno influenzato il nostro Margine ebitdaA rettificato: i fondamentali dell'azienda sono solidi, il che ci fornisce una solida base per offrire valore agli stakeholder. Guardando al futuro, ci concentriamo sull'esecuzione della nostra strategia di crescita e sulla promozione del programma di produttività per generare una crescita redditizia. Nel 2026, prevediamo una crescita organica delle vendite dal 3% al 5%, insieme a un miglioramento del margine sottostante".
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EFA News - European Food Agency
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