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Idratazione: necessaria contro sedentarietà ed eccessi alimentari

Osservatorio Sanpellegrino: "L'acqua è un vero e proprio alleato fisiologico del recupero infiammatorio”

Periodi caratterizzati da sedentarietà e/o eccessi alimentari rappresentano per l’organismo una fase di adattamento complessa, durante la quale il corpo è chiamato a ristabilire il proprio equilibrio fisiologico dopo un periodo caratterizzato da una riduzione dell’attività fisica e da un’alimentazione spesso ipercalorica, ricca di zuccheri semplici, grassi saturi e sodio. Questo insieme di fattori favorisce l’insorgenza di uno stato di infiammazione sistemica di basso grado, che può manifestarsi con rigidità muscolare, indolenzimento articolare, senso di gonfiore e rallentamento dei processi metabolici.

L’idratazione assume un ruolo centrale e spesso sottovalutato poiché l’acqua non rappresenta soltanto un mezzo di regolazione del bilancio idrico, ma è anche l’elemento fondamentale attraverso cui avvengono le principali reazioni biochimiche dell’organismo. Una condizione anche lieve di disidratazione è in grado di alterare l’omeostasi cellulare, riducendo l’efficienza dei sistemi deputati alla rimozione dei prodotti di scarto del metabolismo, inclusi i mediatori pro-infiammatori che tendono ad accumularsi dopo periodi di eccesso alimentare e inattività. La ridotta disponibilità di acqua può inoltre compromettere la circolazione sanguigna e linfatica, rallentando il trasporto di ossigeno e nutrienti ai tessuti e ostacolando l’eliminazione di metaboliti come acido lattico, acido urico e radicali liberi.

Al contrario, un’idratazione adeguata favorisce la diluizione di queste sostanze, supportando i meccanismi fisiologici di controllo dell’infiammazione e contribuendo a un recupero più efficiente dell’equilibrio interno.Dal punto di vista muscolare, l’acqua è essenziale per mantenere l’elasticità delle fibre e per garantire una corretta trasmissione degli impulsi neuromuscolari. Dopo periodi di sedentarietà prolungata, una corretta idratazione contribuisce a ridurre la sensazione di rigidità e ad accompagnare la ripresa graduale del movimento, facilitando i processi di riparazione dei tessuti. Allo stesso modo, a livello articolare, il mantenimento di un adeguato volume dei liquidi corporei sostiene la funzionalità del liquido sinoviale, migliorando la lubrificazione delle articolazioni e riducendo la percezione di discomfort associata alla ripresa dell’attività quotidiana.

“L’idratazione è uno dei principali regolatori biologici dei processi infiammatori e metabolici. Dopo periodi caratterizzati da sedentarietà e alimentazione ipercalorica, un apporto idrico adeguato, circa 1,5 litri di acqua al giorno, favorisce la rimozione dei mediatori pro-infiammatori, migliora la funzionalità muscolare e articolare e contribuisce al ripristino dell’efficienza metabolica. L’acqua non è solo un nutriente essenziale, ma un vero e proprio alleato fisiologico del recupero infiammatorio”, dichiara il professore Alessandro Zanasi, esperto dell’Osservatorio Sanpellegrino e membro della International Stockholm Water Foundation.

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EFA News - European Food Agency
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