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Vertice Italia-Africa: il punto sul Piano Mattei

Meloni: "Il Piano è cresciuto e oggi è visto come sinergia di respiro internazionale"

Si è concluso ad Addis Abeba il secondo Vertice Italia-Africa, dopo quello di Roma di gennaio 2024, al fine di fare il punto sui risultati conseguiti in questi anni dal Piano Mattei per l’Africa. L'incontro tra i capi di governo si è aperto con gli interventi della presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, e del primo ministro d’Etiopia, Abiy Ahmed Ali. Al vertice sono seguite le dichiarazioni di Meloni con il presidente della Commissione dell'Unione Africana, Mahmoud Ali Youssouf, e il presidente dell’Angola, presidente di turno dell’Unione Africana, João Lourenço.

"L'obiettivo di questo vertice non è celebrare quello che abbiamo fatto fin qui, ma è quello di ragionare insieme su cosa possiamo fare per rendere il Piano Mattei più efficace, più concreto, più aderente alle esigenze dei territori”, ha affermato il presidente Meloni nel suo intervento di apertura, al quale è seguito quello del Primo ministro d’Etiopia, Abiy Ahmed Ali.

A chiusura dei lavori Meloni ha specificato: "abbiamo fatto crescere il Piano Mattei così tanto che oggi non è più visto come una strategia italiana, ma come una sinergia di respiro internazionale - ha detto Meloni, nel suo intervento di apertura - Oggi il Piano Mattei è una realtà operativa a strutturata, che genera risultati tangibili per i nostri popoli, che può contare su un'architettura finanziaria solida e innovativa, frutto della preziosa collaborazione instaurata con la Banca mondiale, la Banca africana di sviluppo, le principali istituzioni finanziarie internazionali. In questi due anni abbiamo concluso progetti concreti, di grande impatto sociale, mobilitando miliardi di euro tra risorse pubbliche e private".

"Non ci interessa sfruttare la migrazione per avere manodopera a basso costo da impiegare nei nostri sistemi produttivi. Vogliamo invece - ha spiegato Meloni - combattere le cause profonde che spingono troppi giovani a dover lasciare il luogo nel quale sono nati e cresciuti e che impediscono loro di assicurare il contributo che vorrebbero dare al progresso e allo sviluppo delle loro nazioni. È una scelta di responsabilità condivisa, non di convenienza di breve periodo". 

L'approccio del Piano Mattei - ha aggiunto Meloni - è legato a "una cooperazione completamente nuova", una sfida "soprattutto basata sulla capacità che l'Africa possa vivere della sua ricchezza, processando le sue materie prime e non lasciando che vengano depredate, coltivando i suoi campi, dando lavoro e una prospettiva alle sue energie migliori, potendo contare su governi stabili e società dinamiche".

"Ogni progetto del piano Mattei è attraversato da un filo rosso, che è l'attenzione all'istruzione e alla formazione, perché il nostro obiettivo non è creare nuove dipendenze, ma sostenere il protagonismo dei popoli africani e costruire vere opportunità di riscatto. E questo è possibile solo se si mette al centro la valorizzazione del capitale umano fin dai primi anni di scuola - ha proseguito la premier - Ecco perché abbiamo lanciato insieme alla Nigeria, e in partenariato con la Global Partnership for Education, la campagna per raccogliere 5 miliardi di dollari e migliorare la qualità dell'istruzione per 750 milioni di bambini in oltre 91 nazioni", ha ricordato Meloni, annunciando che su questo tema sarà "felice di co-presiedere a giugno un vertice a Roma con il presidente Tinubu".

"Il successo di questo vertice, per adesioni e livello di partecipazione - ha detto Meloni poi nelle dichiarazioni congiunte - supera la prima edizione di due anni fa. E dimostra che la fiducia che i leader africani ci diedero accogliendo il nostro invito a Roma non è stata tradita".

"Questo vertice - ha commentato il primo ministro etiope Abiy Ahmed Ali - è un momento per passare dal dialogo all'azione e trasformarla in risultati chiari per nostri popoli. L'Italia ha articolato una visione lungimirante per fungere da Ponte fra Europa e Africa, attraverso il Piano Mattei. E l'Etiopia è fiera di far parte di questa visione". 

"Ospitando questo vertice -aggiunge Ali - esprimiamo la nostra prontezza a lavorare con l'Italia e tutti i partner impegnati a trasformare questo dialogo strategico in sviluppo che possa consentire un miglioramento delle condizioni di vita. Il Piano Mattei si allinea perfettamente con le priorità dell'Etiopia, integra la nostra agenda per la crescita nazionale. Il partenariato Italia-Africa dimostra che la cooperazione può restare equilibrata e incentrata sul futuro. Affrontare il problema migratorio aiuta a sbloccare il potenziale africano, a investire nelle tecnologie, consentendoci di crescere insieme. Andiamo avanti con determinazione per costriure l'Africa e l'Europa che tutti auspichiamo di vedere".



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