Non riceve alcun finanziamento pubblico
Direttore responsabile:
CLARA MOSCHINI

Facebook Twitter Youtube Instagram LinkedIn

Libri. Pizza e vino: l'abbinamento non è più un tabù

"Calici&Spicchi" di Antonella Amodio si sofferma su un connubio sempre più vincente

Per anni pizza e vino sono stati considerati mondi lontani. Oggi però lo scenario è diverso. A raccontare questa evoluzione è Antonella Amodio, giornalista e autrice di "Calici&Spicchi – Atlante mondiale della pizza e del vino in 100 abbinamenti" (Malvarosa, 2026, pp. 248).

Oggi il settore delle pizzerie vive una fase di grande vitalità e trasformazione, sempre più locali investono su ingredienti di alta qualità,su impasti identitari e su carte dei vini estremamente curate, sul modello dei fine-dining. Un’evoluzione che contribuisce a superare definitivamente l’idea della pizzeria come locale senza pretese, restituendole il ruolo di spazio contemporaneo di cultura del gusto, dove pizza e vino dialogano su un piano di pari dignità.

Nel panorama attuale del pairing tra pizza e vino, le bollicine occupano un ruolo centrale. Spumanti e vini mossi si sono affermati perché rispondono in modo efficace alle caratteristiche della pizza contemporanea: freschezza, acidità e capacità di pulire il palato permettono di accompagnare l’impasto e i condimenti senza sovrastarli. È una scelta che funziona tanto con le pizze più classiche quanto con quelle più strutturate. In Calici&Spicchi,

Antonella Amodio fotografa questa tendenza attraverso un lavoro di selezione ampio e ragionato. Il volume raccoglie oltre 100 pizzerie in Italia e in almeno 20 Paesi nel mondo, proponendo altrettanti abbinamenti tra pizza e vino. "Non si tratta di suggerimenti generici, ma di pairing costruiti con metodo, che tengono conto dell’impasto, degli ingredienti e dello stile della pizzeria. Accanto alle bollicine trovano spazio anche i rosé, sempre più presenti per la loro versatilità e per un linguaggio immediato, meno formale, perfetto per un’idea di piacere contemporaneo, più spontaneo e glamour. Ne emerge l’immagine di un vino più vicino alla quotidianità della pizza, fatto di scelte comprensibili, bevibili e coerenti, senza rinunciare alla qualità. Il mondo delle pizzerie sta cambiando profondamente: sempre più locali propongono cantine di vini di alto livello e abbinamenti consapevoli. Non esistono più pizzerie di serie B, ma luoghi dove qualità della pizza e del vino crescono insieme; un trend che anche le cantine dovrebbero intercettare", afferma l’autrice.

Uno dei temi centrali del volume è il legame con il territorio. Per Amodio, l’abbinamento più convincente resta quello che valorizza i vini prodotti nello stesso contesto geografico della pizzeria. Una scelta che rafforza l’identità del luogo crea connessioni e rende l’esperienza più autentica, trasformando anche un gesto semplice come mangiare una pizza in un racconto da vivere.

Calici&Spicchinasce anche per ribadire un concetto spesso trascurato: la pizza non è un piatto povero, ma una delle grandi eccellenze della cucina italiana. Un linguaggio gastronomico popolare solo in apparenza, che oggi richiede competenze tecniche, attenzione alla materia prima e una visione chiara anche sul fronte del vino.

lml - 57622

EFA News - European Food Agency
Simili