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Addio a Carlo Ronchi, il cavalier Valfrutta

Si è spento a 91 anni storico timoniere di Conserve Italia

Addio all’uomo Valfrutta. È scomparso a 91 anni il cavalier Carlo Ronchi figura di primo piano nella storia di Conserve Italia di cui la marca fa parte come uno dei brand di spicco. Ronchi è stato, infatti, direttore generale e amministratore delegato della società tra la fine degli anni '70 e il 2000. Con la sua scomparsa si chiude un capitolo importante della storia dell’ortofrutta romagnola che, grazie al suo impegno, è diventata un modello industriale cooperativo riconosciuto a livello internazionale ma Ronchi ha tracciato un segno profondo nello sviluppo dell’industria ortofrutticola anche a livello nazionale. 

Legato soprattutto allo stabilimento di Barbiano di Cotignola (RA), dove ancora oggi ha sede l’impianto Valfrutta, Ronchi è stato uno dei principali artefici della crescita del marchio, accompagnandolo in un percorso di consolidamento sul mercato italiano.

Negli anni Novanta Ronchi contribuì in modo determinante all’acquisizione di Yoga Massalombarda, rafforzando la presenza del gruppo nel settore dei succhi di frutta, con lo stabilimento di Massa Lombarda (RA) diventato punto di riferimento produttivo. 

Negli anni '70 sostenne l’ingresso diretto del mondo agricolo nella trasformazione industriale. A livello nazionale, durante il mandato di Giovanni Marcora come ministro dell’agricoltura (dal 1974 al 1980), Ronchi fu tra i consiglieri più ascoltati sui temi della cooperazione e dello sviluppo del settore agroalimentare. 

È il presidente di Conserve Italia, Maurizio Gardini a ricordare la figura di Ronchi con un breve ritratto riportato dal Resto del Carlino. "Carlo Ronchi - dice Gardini - è stato l’indiscusso protagonista dei primi 25 anni di storia di Conserve Italia, il vero motore propulsivo dell’azienda, dove ha ricoperto incarichi fino al 2000. La sua figura è stata determinante nel tradurre in realtà un’intuizione allora pionieristica: portare il modello cooperativo dentro l’industria agroalimentare. A lui si devono la visione strategica e la capacità manageriale che hanno accompagnato la crescita del Consorzio, consolidandone la struttura industriale e rafforzandone l’identità". 

"Sotto la sua guida - aggiunge Gardini - sono nati marchi storici come Valfrutta e Yoga, e ha promosso politiche di internazionalizzazione che hanno aperto nuovi mercati e portato alla costituzione di società controllate all’estero, come Conserves France. Il suo impegno e la sua determinazione hanno lasciato un’impronta profonda nella storia di Conserve Italia".

Secondo Lanfranco Gualtieri, presidente di Conserve Italia nel periodo in cui Ronchi guidava il Consorzio, "Ronchi è stato un personaggio che ha sempre avuto una visione proiettata al futuro. Cone me presidente e lui direttore generale - dice Gualtieri - Conserve Italia è passata da 4 miliardi di lire di fatturato a 700 miliardi". 








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