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Sana Food e Slow Fair: fino a domani 1400 espositori a BolognaFiere

Incontri, masterclass, approfondimento e degustazione

Una piattaforma b2b per valorizzare le cantine italiane ed estere che producono vino buono pulito e giusto e i protagonisti della produzione alimentare bio, etica e consapevole. Sono state inaugurate ieri mattina Slow Wine Fair e Sana Food, le due manifestazioni organizzate da BolognaFiere che fino a martedì 24 febbraio 2026 animeranno i padiglioni del complesso fieristico con 1400 espositori, decine di occasioni di incontro, approfondimento e degustazione nelle conferenze e nelle masterclass in programma.

"Con Slow Wine Fair e Sana Food stiamo consolidando un modello fieristico capace di integrare vino, cibo e sostenibilità in un’unica piattaforma dedicata al canale Horeca", ha detto Gianpiero Calzolari, presidente BolognaFiere, durante l'inaugurazione. "Non si tratta solo di organizzare due manifestazioni di successo, ma di costruire un ecosistema che genera valore per produttori, buyer e territori. Le fiere sono un tassello fondamentale della politica economica del Paese e, quando possono, devono contribuire al suo sviluppo".

"I risultati di questa edizione di Sana Food e di Slow Wine Fair sono particolarmente positivi, con numeri in crescita, e siamo soddisfatti per come BolognaFiere si sta accreditando come un attore strategico del comparto. La nostra, inoltre, è la realtà fieristica con la maggiore propensione verso l’internalizzazione e all’estero stiamo promuovendo diverse iniziative legate ai settori food&wine", ha aggiunto Calzolari, concludendo che le due fiere iniziate ieri, "con tanti espositori qualificati e rappresentanti delle istituzioni, costituiscono non solo un’occasione espositiva, ma anche un momento di riflessione e confronto sulla produzione di cibo e vino più rispettosa delle esigenze dell’ambiente".

"Slow Food, da sempre, tutela la biodiversità e mira a costruire un sistema alimentare buono, pulito e giusto", dichiara Barbara Nappini, presidente di Slow Food Italia. "C’è un mondo di produttori per cui la sostenibilità ambientale e quella sociale sono interconnesse: produttori che sono già su un percorso che vede nel vino un motore di inclusione, dignità del lavoro, sviluppo delle comunità e crescita socioculturale. In questo percorso, l’equità è espressa anche nella relazione con gli ecosistemi: queste aziende hanno a cuore anche l’integrazione delle loro attività con l’ambiente perché sanno che grazie a esso lavorano". L'auspicio di Nappini è che Slow Wine Fair sarà in grado "di porre le basi per una discussione profonda, onesta e capace di produrre un’altra idea di vino, di cibo e di mondo".

Da parte sua, Maria Grazia Mammuccini, presidente di FederBio, "Sana Food in contemporanea con Slow Wine Fair, all’interno della collaborazione ormai consolidata con BolognaFiere, rappresenta un’innovazione frutto anche dell’alleanza strategica tra FederBio e Slow Food Italia. L’obiettivo è spingere in maniera decisa verso la transizione agroecologica mettendo al centro il valore del cibo locale e il ruolo fondamentale delle piccole e medie aziende agricole, custodi di biodiversità e identità territoriali, considerate l’espressione più autentica del biologico italiano".

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EFA News - European Food Agency
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