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Federica Brignone: discesa libera verso la ristorazone

La campionessa olimpionica entra in società con Miscusi

Il superG di Soldeu sarà l’ultima gara della stagione per Federica Brignone. La due volte campionessa olimpica, ha deciso di fermarsi rinunciando agli impegni della Coppa del mondo: il fisico ha presentato il conto, dice la 35enne azzurra, comunque soddisfatta dopo i due ori (superG e gigante) alle Olimpiadi di Milano Cortina.

Nel frattempo non sta con le mani in mano, anzi: progetta il futuro, fuori dal mondo dello sci, direzione food and beverage e ristorazione. Sì, perché la campionessa ha deciso di entrare in “Miscusi”, catena di ristoranti-pastifici fondata da Alberto Cartasegna. La scelta è quella di investire ed entrare in società nel brand Miscusi, ristoranti-pastifici di alta qualità.

“Mi sono innamorata subito del progetto - spiega Federica Brignone in un'intervista al Corriere della Sera -  Non mangio un piatto di pasta, ma un ‘certo’ piatto di pasta”. Tradotto: qualità, filiera controllata, sostenibilità. Non testimonial, ma socia, parte attiva del business.

"In realtà - aggiunge la campionessa - ho conosciuto Alberto Cartasegna, ad e fondatore di Miscusi e mi sono innamorata subito del progetto, per la selezione e la cura dei prodotti, l’origine controllata del grano: non mangio un piatto di pasta, ma un certo piatto di pasta. Da sempre sono attenta alla qualità, alla sostenibilità: ci siamo capiti subito e ho sposato la visione di Alberto, ci abbiamo messo un po’ a metterla in piedi perché il periodo era complicato dopo l’infortunio. Ma è stata una scommessa che ha funzionato da subito".

Il nome di un campione spesso diventa un marchio che va ben oltre lo sport. Le piacerebbe fosse così? "Dipende dal modo in cui viene usato il brand - risponde Brignone - . È inutile nascondersi: ciò che ho fatto nello sport resterà nella storia, ma resto la stessa persona di prima. Non cambio modo di essere perché ho vinto. Quindi va bene diventare un brand, ma quello di una persona con i piedi per terra".

Rapporto con i soldi: parsimoniosa o spendacciona? "Parsimoniosa - dice di sì la campionessa olimpionica -  Vengo da una famiglia molto normale, che ha sempre dovuto affrontare sacrifici per permettere ai figli di sciare. Sono abituata a risparmiare, sì, ma anche a godermi la vita. Quando terminerò la carriera dovrò investire in qualcosa, lavorare. Non posso permettermi di chiudere tutto e vivere di rendita, assolutamente no. In famiglia mi hanno insegnato a gestirmi, però non ho il braccio corto".

A livello alimentare sarà abituata alle rinunce: che differenza c’è fra la dieta dell’atleta Federica e quella nella vita 'normale' "Nessuna - risponde Brignone - A fare la differenza è come ti nutri tutti i giorni, la qualità delle materie prime. Va dato il giusto cibo al corpo e al cervello: è un impegno quotidiano. Non sono le due settimane prima delle gare a incidere, è il lavoro di anni che ti porti dietro".

Ad ascoltare le parole della campionessa c’è Angelo Moratti, investitore in Miscusi attraverso il fondo Acm. "Federica - dice il manager - mi ricorda due miti della mia generazione: la ginnasta Nadia Comaneci e Roberto Baggio. Sportivi in grado di regalare magia, di muovere le coscienze e migliorare la società. Forze straordinarie capaci di travalicare tutte le classi sociali».

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