Heineken corre in soccorso dei pub a rischio fallimento
La vicenda di un locale di provincia in Irlanda ricostruita in un docufilm
L'incredibile storia di un pub irlandese si intreccia con quella del secondo più grande produttore brassicolo globale. La vicenda è emersa in tutta la sua forza, in occasione della proiezione del docufilm "The Pub That Refused To Die", proiettato in anteprima nei giorni scorsi al Dublin International Film Festival. Diretta dal pluripremiato regista Gar O'Rourke, la pellicola racconta di come 26 residenti di Kilteely, località di apena 214 abitanti, in Irlanda, si siano uniti per salvare il pub del loro villaggio, prima che andasse perduto per sempre.
Quando la storica proprietaria del pub Noreen Ahern, prossima alla pensione e con un lavoro di quasi 90 ore settimanali, non è più riuscita a tenere aperte le porte, il villaggio ha rischiato di perdere il suo ultimo luogo di ritrovo e di aggregazione, a seguito di una crisi che aveva rapidamente portato alla chiusura di pressoché tutti gli esercizi commerciali. La scorsa estate, i menzionati 26 residenti hanno dunque organizzato una colletta per riacquistare il bar.
Shane Boland, rappresentante locale di Heineken per le vendite e l'assistenza clienti, è venuto a conoscenza dei loro sforzi, e si è assicurato che la sua azienda intervenisse per sostenerli. Boland, che appare nel documentario, ha lavorato a stretto contatto con i nuovi gestori del pub per fornire consulenza aziendale, supporto e formazione al personale del bar attraverso l'Heineken Ahhh-cademy, e si è assicurato che fossero dotati degli strumenti e delle attrezzature adeguati per aiutarli non solo a riaprire, ma anche a iniziare a ricostruire l'attività a lungo termine. Oggi, il pub ristrutturato è tornato ad essere uno spazio comunitario fiorente, un simbolo di orgoglio e di ciò che le persone possono realizzare insieme.
Per far luce sulla storia, il birrificio internazionale si è avvalso dell'aiuto di Gar O'Rouke per far girare "The Pub That Refused To Die", un documentario che mette in luce la determinazione, la resilienza e lo spirito collettivo che hanno trasformato una chiusura imminente in un simbolo di orgoglio comunitario.
Sebbene il film si concentri su un singolo villaggio irlandese, il problema è molto più ampio. Pub e bar stanno chiudendo a un ritmo allarmante in Irlanda, con circa 2.100 pub che chiuderanno tra il 2005 e il 2025, circa uno ogni tre o quattro giorni, mentre il quadro nel Regno Unito è ancora più drammatico, con 375 chiusure registrate tra Inghilterra, Galles e Scozia solo nel 2025, rispetto alle 350 del 2024, l'equivalente di quasi un pub al giorno.
Nell'ultimo anno, un numero crescente di comunità locali nel Regno Unito e in Irlanda si è unito per salvare i pub a rischio di chiusura, mettendo in comune le risorse, formando cooperative e prendendo possesso di spazi profondamente importanti per la vita locale. Mentre le chiusure continuano, queste storie indicano una rinnovata fiducia nel pub come qualcosa per cui vale la pena lottare.
Per aiutare i potenziali gestori di pub, Heineken sta lanciando un nuovo hub di risorse online per fornire strumenti, guida e ispirazione per aiutare le comunità a salvaguardare i loro pub locali e incoraggiare altri a seguire le orme di Kilteely.
"I pub sono sempre stati luoghi di vera socialità, ed è un obiettivo che noi di Heineken sosteniamo da generazioni. The Pub That Refused To Die è un potente promemoria di ciò che le comunità rischiano di perdere quando questi spazi scompaiono e di ciò che diventa possibile quando le persone si uniscono per proteggerli", dichiara Nabil Nasser, responsabile globale del marchio Heineken. "Attraverso iniziative come Pub Museums, Pub Succession e Starring Bars, abbiamo dimostrato il nostro impegno di lunga data nel sostenere i luoghi che mantengono viva la vita sociale. Siamo orgogliosi di sostenere gli abitanti di Kilteely e di contribuire a raccontare la loro storia, una storia che celebra la semplice e umana bellezza della socialità e i pub che ne sono il cuore".
EFA News - European Food Agency