"App francese Yuka minaccia cibo italiano"
On. Carloni (Comagri) contesta l'algoritmo: "Usa dati antiscientifici"
Depositata interrogazione a ministri Lollobrigida, Giorgetti e Schillaci.
La app francese Yuka minaccia il Made in Italy e lo fa "attraverso dati antiscientifici e fuorvianti con l’obiettivo di esercitare sui consumatori un’indebita influenza sulle loro scelte d’acquisto". A denunciarlo è Mirco Carloni, presidente della Commissione Agricoltura della Camera.
Secondo quanto riferisce il parlamentare, l'applicazione, che conta circa 45 milioni di utenti registrati in Europa, di cui oltre 8 milioni in Italia, attraverso un algoritmo consente ai consumatori di ottenere una valutazione sintetica della presunta 'salubrità' di un prodotto alimentare basando la sua analisi su "parametri nutrizionali falsi e inattendibili".
Partendo da 100 grammi di prodotto la app vuole indirizzare le scelte dei consumatori suggerendogli quali sono gli alimenti sani da quelli non sani. "L’assunto è semplice: suggerire i corretti stili alimentari da adottare classificando fra salubri e non salubri alcuni prodotti alimentari", prosegue Carloni. "Yuka, utilizzando fra i suoi parametri valutativi anche il sistema NutriScore - oggetto di attenzione da parte dell’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato perché ritenuto inidoneo e fuorviante per i consumatori - classifica come mediocri o nocivi alimenti Dop e Igp del nostro made in Italy riconosciuti nel mondo come eccellenze".
In questa classifica in negativo fanno parte prodotti come: Prosciutto di Parma, Prosciutto San Daniele, Parmigiano Reggiano, Grana Padano, Provolone Valpadana, Toma Piemontese, Aceto Balsamico di Modena, Ricciarelli di Siena, Bresaola della Valtellina e Mortadella di Bologna. "È chiaro che il ricorso a valutazioni così approssimative e soprattutto non suffragate da evidenze scientifiche rischiano di produrre un duro colpo al nostro made in Italy e all’agroalimentare italiano con pesanti ricadute sulle filiere produttive e sulla salute dei cittadini", sottolinea Carloni.
Per queste ragioni, nella giornata odierna, il deputato ha depositato un'interrogazione ai ministri Francesco Lollobrigida (Agricoltura), Giancarlo Giorgetti (Economia) e Orazio Schillaci (Salute) "per conoscere quali iniziative il Governo vuole adottare per tutelare le filiere agroalimentari, la salute dei cittadini e per conoscere in che modo il Governo voglia intervenire a livello nazionale ed europeo per prevenire che un’applicazione basata su criteri antiscientifici possa produrre distorsioni sulle regole di mercato con grave danno per l’Italia e per il nostro made in Italy”.
EFA News - European Food Agency