Miscusi scale le vette con Federica Brignone
Esclusivo. Alberto Cartasegna spiega l'avventura con la campionessa
Dopo una stagione straordinaria che l’ha confermata ai vertici dello sci mondiale, Federica Brignone ha scelto di investire anche fuori dalle piste ed è entrata in Miscusi come socia e sport ambassador, rafforzando il posizionamento del brand come promotore di uno stile di vita sano, attivo e consapevole. “L’alimentazione è parte del mio lavoro tanto quanto l’allenamento”, ha spiegato Brignone. “La pasta è sempre stata una presenza naturale nella mia dieta: mi dà energia, mi aiuta nel recupero e mi permette di affrontare carichi intensi con continuità. Entrare in Miscusi come socia significa sostenere un progetto che mette al centro il benessere delle persone, che punta a diffondere uno stile di vita mediterraneo fatto di valori in cui credo. Mangiare bene non è una rinuncia, è una scelta di forza. Eat pasta, ski fasta!”
“Federica incarna perfettamente il nostro modo di intendere lo sport e l’alimentazione. Le sue vittorie raccontano disciplina, metodo e consapevolezza: gli stessi valori che vogliamo portare nel mondo della ristorazione con la nostra pasta. Il suo ingresso in società rafforza il nostro impegno nel promuovere un’alimentazione equilibrata, capace di sostenere performance e benessere quotidiano” ha spiegato Alberto Cartasegna, ceo e co-founder di Miscusi che in questa intervista esclusiva con EFA News illustra come è nata questa nuova avventura.
Come è nata l'idea di fare entrare Brignone nella compagine miscusi?
Da tempo lavoriamo per far capire alle persone che i carboidrati, quelli buoni, sono alleati della nostra alimentazione e non nemici. Gli sportivi lo sanno da sempre: per loro sono la benzina del corpo. Da qui è nata l’idea, complice anche il periodo delle Olimpiadi, di realizzare Baita Miscusi nel ristorante di Milano Cadorna e coinvolgere alcuni sportivi come Simone Barlaam, Francesco Puppi e Guglielmo Bosca per raccontare il rapporto tra sport e alimentazione. Proprio mentre stavamo costruendo questo progetto, tramite Guglielmo ho conosciuto Federica. In quel periodo stava affrontando un percorso di riabilitazione e la sua storia di atleta, insieme alla sua determinazione, mi hanno colpito molto. Un giorno l’ho portata a mangiare da miscusi a Torino dopo una seduta di fisioterapia: tra noi è nata subito una grande empatia e da lì tutto si è sviluppato in modo molto naturale. Poco dopo ha gareggiato e vinto due ori, dimostrando ancora una volta una forza e una determinazione incredibili.
Che boost di marketing assicura avere una socia e un ambassador di questo tipo per una società come la vostra?
La sua presenza in società dimostra che siamo andati oltre una semplice collaborazione di marketing: condividiamo gli stessi valori. Questo crea una sinergia autentica, piuttosto unica nel settore della ristorazione, che si traduce naturalmente anche in una forte visibilità mediatica.
Quali sono i futuri passi per incrementare la crescita?
Vogliamo crescere in Italia e vogliamo farlo nel modo giusto: non inseguiamo i grandi numeri, ma la qualità.
Avete in calendario nuove aperture?
Si, in primavera apriremo a Trieste. Nel corso dell’anno ci saranno altre aperture sia in forma diretta che franchising.
Avete interesse ad andare all'estero?
Abbiamo un ristorante in Svizzera, a Ginevra, al momento non prevediamo altre aperture estere, ma mai dire mai.
Gli Usa sembrano il mercato perfetto per la vostra purpose. Avete pensato di fare un salto oltreoceano?
Ci pensiamo spesso, e in molti ce lo chiedono: sia italiani che vivono negli Stati Uniti sia clienti stranieri che scoprono Miscusi durante un viaggio in Italia. Per ora, però, il nostro focus resta l’Italia.
EFA News - European Food Agency