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Riciclo carta: bilancio a 5 anni dal decreto "End of Waste"

Certezza normativa, standard tecnici e competitività al centro del confronto al Senato

A cinque anni dalla pubblicazione del DM 188/2020, il decreto che disciplina la cessazione della qualifica di rifiuto per carta e cartone, istituzioni e operatori del settore si sono confrontati al Senato della Repubblica in occasione della presentazione del libro “Da rifiuto a materia prima: il regolamento ‘End of Waste Carta’”, edito da Unirima e scritto dal direttore generale Francesco Sicilia. L’iniziativa, promossa dalla senatrice Silvia Fregolent e ospitata nella Sala Caduti di Nassirya, ha rappresentato un momento di analisi e confronto sugli effetti del provvedimento per una filiera strategica dell’economia circolare nazionale.

Al centro del dibattito, il contributo del decreto alla costruzione di un quadro di maggiore certezza normativa per le imprese del settore. L’introduzione di criteri chiari, uniformi e verificabili per la cessazione della qualifica di rifiuto ha infatti ridotto le aree di incertezza interpretativa, rafforzato la trasparenza del mercato e reso più stabile il contesto operativo per gli investimenti, la programmazione industriale e la commercializzazione della materia prima End of Waste “carta da macero”.

Il tema assume particolare rilievo alla luce del peso economico del comparto. Secondo il Rapporto Unirima 2025, nel 2024 l’Italia ha prodotto 6,8 milioni di tonnellate di carta da macero, confermandosi seconda in Europa dopo la Germania. Nello stesso anno, il consumo interno ha raggiunto 5,2 milioni di tonnellate, mentre il surplus strutturale di produzione ha continuato a essere assorbito dai mercati esteri, con 1,9 milioni di tonnellate esportate. Un dato che conferma il ruolo dell’Italia come esportatore netto di carta da macero da oltre vent’anni. 

In questo quadro, l’End of Waste carta si è confermato uno strumento decisivo non solo sul piano ambientale, ma anche sotto il profilo economico e competitivo. Regole più certe sulla qualificazione della materia prima “carta da macero” prodotta dagli impianti di trattamento rifiuti cartacei garantiscono infatti maggiore affidabilità commerciale, una più agevole collocazione sui mercati e un rafforzamento del vantaggio concorrenziale delle imprese italiane anche a livello internazionale.

Nel corso dell’incontro è stato inoltre sottolineato come il DM 188/2020 abbia collocato l’Italia tra i Paesi europei più avanzati nella definizione di una disciplina nazionale sull’End of Waste nel settore del riciclo della carta, consolidando il ruolo centrale del comparto industriale della carta da macero come infrastruttura essenziale della transizione circolare.

All’evento sono intervenuti Francesco Sicilia, direttore generale di Unirima, il senatore Andrea De Priamo, Luca Proietti, direttore generale Economia Circolare e Bonifiche del ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica, Andrea Lanz, responsabile del Centro Nazionale dei Rifiuti e dell’Economia Circolare di Ispra, e l’avvocato Chiara Fiore.

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