Sicilia: sequestrati oltre 30mila semi pomodoro contraffatti
Lollobrigida: "Risultato importante in difesa di qualità e sicurezza delle produzioni"
Oltre 30mila semi di pomodoro contraffatti sono stati oggetto di un sequestro da parte della Guardia di Finanza di Ragusa. Il blitz si è svolto tra Vittoria (Ragusa) e Gela (Caltanissetta) e si è tradotto nella denuncia a carico di i titolari di due aziende agricole, di un vivaio orticolo e di una ditta sementiera. Alcune piantine sono state trovate in un'azienda agricola di Vittoria.
Dalle analisi genetiche sui prodotti, è stato confermato l'utilizzo di sementi "copiate" e e coltivate come ibridi di pomodoro da mensa di alto valore agronomico, in assenza di autorizzazioni delle imprese comunitarie titolari del brevetto industriale.
"L’operazione condotta a Ragusa nell’ambito della Cabina di Regia dei controlli agroalimentari conferma ancora una volta l’efficacia del sistema dei controlli e la presenza concreta dello Stato a tutela dell’agricoltura italiana", è stato il commento del ministro dell'Agricoltura, della Sovranità alimentare e delle Foreste Francesco Lollobrigida. "Il sequestro di oltre 30 mila semi di pomodoro contraffatti e lo smantellamento di un’intera filiera illegale rappresentano un risultato importante nella difesa della qualità, della sicurezza delle produzioni e del lavoro degli agricoltori onesti".
"La contraffazione delle sementi non è soltanto una violazione dei diritti di proprietà intellettuale", ricorda Lollobrigida, "ma un grave atto di concorrenza sleale che penalizza chi investe in ricerca, innovazione e rispetto delle regole, mettendo a rischio l’equilibrio dell’intero sistema produttivo. Difendere la legalità significa proteggere le filiere, garantire trasparenza del mercato e salvaguardare la credibilità del Made in Italy".
EFA News - European Food Agency