Enea, economia circolare: l'agroalimentare c'è
Le Buone Pratiche registrate nel database della Piattaforma italiana
Sono 253 le Buone Pratiche di economia circolare registrate nel database della Piattaforma italiana per l’economia circolare ICESP, di cui 245 realizzate sul territorio nazionale. È quanto emerge dal Rapporto presentato a Roma all’ottava Conferenza annuale Icesp (Italian circular economy stakeholder platform), alla quale hanno partecipato per Enea la presidente Francesca Mariotti e la direttrice del Dipartimento Sostenibilità Claudia Brunori.
Il Rapporto Icesp offre una fotografia aggiornata delle Buone Pratiche di economia circolare che stanno contribuendo alla transizione verso l’economia circolare in Italia. Riguardano soprattutto i settori dell’agroalimentare, del tessile e dell’edilizia, con una prevalenza di interventi nelle fasi della produzione (66 buone pratiche mappate) e della gestione dei rifiuti (60), dove le strategie circolari possono generare i maggiori benefici in termini di efficienza delle risorse e riduzione degli impatti ambientali.
Seguono la fornitura di materie prime seconde (55), l’innovazione (45) e il consumo (27). I soggetti promotori delle Buone Pratiche sono principalmente le imprese, seguite da enti pubblici e associazioni, mentre a livello territoriale, risultano particolarmente attive le regioni Lombardia, Lazio ed Emilia-Romagna.
Nel report Icesp un’attenzione specifica è dedicata al ruolo delle biotecnologie circolari, con l’analisi di 74 buone pratiche, pari a circa il 30% del totale, che utilizzano soluzioni biotecnologiche per la valorizzazione delle biomasse, il recupero di risorse e lo sviluppo di nuovi materiali e prodotti bio-based.
Le pratiche biotecnologiche sono promosse principalmente da imprese private, soprattutto nei settori agroalimentare, della bioeconomia e della gestione dei rifiuti, spesso in collaborazione con enti pubblici e centri di ricerca. Dal punto di vista geografico, risultano concentrate prevalentemente in Lombardia, Piemonte e Lazio.
Per valorizzare e promuovere la diffusione delle buone pratiche Icesp, favorendone la replicabilità, è stato istituito quest’anno il “Premio Buone Pratiche Icesp”. “Per questa prima edizione abbiamo ricevuto da aziende e pubbliche amministrazioni 51 candidature, tutte caratterizzate da un elevato livello di qualità, innovazione e potenziale di replicabilità - sottolinea Claudia Brunori, direttrice del Dipartimento Sostenibilità di Enea e vicepresidente Icesp - Si tratta di un segnale importante che testimonia la vitalità e la diffusione delle esperienze di economia circolare nel sistema produttivo e nei territori italiani”.
Per la categoria “uso efficiente delle risorse e riduzione degli impatti” è stata premiata l’azienda pratese Corertex per la capacità di recuperare fino al 96% dei materiali tessili, con una media di oltre 100mila tonnellate annue. Nella categoria “ecodesign e innovazione di prodotto e servizio” si è affermata l’azienda milanese Movopack con un sistema di imballaggi riutilizzabili fino a venti volte, progettati per i brand dell’e-commerce, del retail e del B2B.
Nella sezione “educazione, formazione e cambiamento culturale” ha vinto la Regione Emilia-Romagna, con un percorso formativo strutturato e accessibile che rafforza la capacità di enti pubblici e operatori economici di applicare i Criteri Ambientali Minimi, promuovendo pratiche di acquisto sostenibile.
Per la categoria “comunicazione della circolarità e trasparenza” è stata premiata l’azienda marchigiana Matrec con un software che consente di misurare e monitorare la circolarità di materiali, prodotti e servizi.
Sul tema dell’“innovazione sociale, inclusione e impatto sulla comunità” il riconoscimento è andato alla rete Let’s Do It! Italy, che in provincia di Napoli ha sviluppato un modello territoriale innovativo capace di integrare educazione ambientale, cittadinanza attiva ed economia circolare, contribuendo alla riduzione dei rifiuti e al miglioramento degli spazi pubblici.
Infine, per la categoria “rigenerazione territoriale, natura e sistemi locali” è stata premiata l’azienda pugliese Tondo per la piattaforma che ha messo in rete numerose realtà attive nell’economia circolare della provincia di Taranto e accelerato nove startup e progetti innovativi.
Menzioni speciali sono state assegnate:
- all’azienda Rinnovative per il riciclo di un materiale derivato del legno molto diffuso;
- al Mercatino del riuso, uno spazio dedicato a dare nuova vita agli oggetti, riducendo sprechi ed emissioni;
- ai centri del riuso della Regione Emilia-Romagna, una rete che trasforma il riuso in un valore concreto per l’ambiente e le comunità;
- alla diagnostica molecolare avanzata e integrata per la prevenzione sanitaria e ambientale sviluppata dallo spin-off A.I.D.A. dell’Università di Catania.
Infine, la menzione speciale in “Comunicazione della circolarità e trasparenza”, con premio conferito da EconomiaCircolare.com, è stata assegnata alla buona pratica “Settimana Europea per la Riduzione dei Rifiuti”, coordinata in Italia dall’Associazione Internazionale per la Comunicazione Ambientale (AICA).
La Piattaforma Icesp, che lavora in stretta connessione con la Piattaforma della Commissione Europea Ecesp (European Circular Economy Stakeholder Platform), rappresenta la più strutturata ed estesa comunità di attori italiani dell’economia circolare, che vede il contributo di oltre 400 esperti provenienti da più di 200 organizzazioni di istituzioni pubbliche locali e nazionali, imprese e associazioni di categoria, mondo della ricerca, società civile.
“I numeri della partecipazione e la qualità dei risultati raggiunti testimoniano la solidità del percorso intrapreso e confermano Enea in prima linea nella diffusione di modelli e soluzioni di economia circolare, anche grazie a iniziative come la Piattaforma Italiana del Fosforo e a un’intensa attività di trasferimento tecnologico, in particolare verso le PMI”, commenta la presidente Francesca Mariotti.
EFA News - European Food Agency