Food&Science Festival: genetica e Tea sotto i riflettori
Si rinnova l'appuntamento per la tre giorni arrivata alla 10° edizione (Mantova, 15-17 maggio)
Si avvicina il Food&Science Festival 2026, la manifestazione promossa da Confagricoltura Mantova, ideata da Frame – Divagazioni scientifiche e organizzata da Mantova Agricola che torna a Mantova da venerdì 15 a domenica 17 maggio per esplorare le Traiettorie, tema di una decima edizione che parla di movimento e futuro. In attesa di conoscere il programma completo, che sarà presentato venerdì 17 aprile alle 11.45 al Museo Maca - Palazzo di San Sebastiano in conferenza stampa, il Festival svela oggi in anteprima alcuni degli ospiti e dei temi che andranno ad animare i tre giorni di incontri, dialoghi, laboratori e spettacoli, per riflettere sulle tematiche più urgenti che si impongono nel settore agroalimentare.
Uno degli argomenti che, negli anni, hanno caratterizzato il Food&Science, facendone un punto di riferimento per il settore, è l’attenzione dedicata agli avanzamenti della ricerca genetica in campo agricolo e alla sua applicazione, un tema che anche quest’anno si impone all’attenzione del pubblico, grazie alla partecipazione di ricercatori d’eccellenza del settore. Tra i molti ospiti delle Traiettorie Genetiche, la genetista Vittoria Brambilla (Università degli Studi di Milano) che, con “Ris8imo”, è stata pioniera della sperimentazione italiana in campo aperto di piante di riso ottenute mediante Tea (Tecniche di Evoluzione Assistita); quest’anno torna a Mantova per portare i risultati concreti della sua esperienza, a partire dal libro La speranza verde (Bompiani), scritto a quattro mani con Fabio Fornata.
Tra i temi più urgenti che il settore agroalimentare si trova a fronteggiare in questo momento storico c’è la sfida imposta dal cambiamento climatico, con il relativo impatto sulle filiere di produzione e distribuzione del cibo, un argomento che trova spazio nell’ambito delle Traiettorie Climatiche, Energetiche, Ambientali. Tra gli ospiti di questo filone il professore di Economia Circolare e Politiche per lo Sviluppo Sostenibile (Università di Bologna) Andrea Segrè, ideatore della Campagna Spreco Zero, che propone un approfondimento sull’economia circolare e le politiche del cibo, tra sostenibilità e bioeconomia.
Per guardare al futuro e immaginare l’agricoltura del domani, le Traiettorie Esplorative offrono uno sguardo sulle nuove frontiere dell’innovazione tecnologica, grazie a testimonianze come quella di Stefania De Pascale, professoressa di Orticoltura e Floricoltura (Università Federico II di Napoli), che da oltre 25 anni studia la coltivazione di piante per il supporto all'esplorazione umana dello spazio, nell'ambito di progetti finanziati dall'Agenzia Spaziale Italiana (ASI) e dall'Agenzia Spaziale Europea (Esa).
Nello spirito divulgativo che da sempre caratterizza il Food&Science Festival, non mancano incontri trasversali, che pongono l’attenzione sugli aspetti culturali, filosofici e antropologici del settore agricolo e alimentare. Tra questi, nell’ambito delle Traiettorie Culturali, l’intervento di Massimo Polidoro, divulgatore e scrittore che propone un viaggio nella storia a partire dal suo libro più recente, Il mistero delle origini dell'uomo. Un viaggio nel tempo per comprendere chi siamo e dove stiamo andando (Feltrinelli) per smontare i vecchi miti sulle origini umane, a partire da Darwin e dalla genetica moderna.
La tre giorni mantovana quest’anno propone anche la mostra Forze in campo. Dieci anni, dieci traiettorie che stanno cambiando il cibo, un’esposizione che trova spazio in Piazza Sordello, cuore della città e della manifestazione: qui saranno esposti i pannelli che, attraverso immagini, testi e illustrazioni, permettono di ripercorrere le Traiettorie che hanno costruito l’identità del Festival, in un racconto visivo e narrativo che coniuga illustrazione e divulgazione scientifica (con il sostegno di Fondazione Banca Agricola Mantovana).
EFA News - European Food Agency