Non riceve alcun finanziamento pubblico
Direttore responsabile:
CLARA MOSCHINI

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Industrie chimiche e forestali resiste alle perturbazioni

Nel 2025 ricavi a 72,6 milioni e con un ebitda in rialzo dell'8,8%

Il consiglio di amministrazione di Industrie Chimiche Forestali S.p.A., società tra gli operatori di riferimento a livello nazionale e internazionale nella progettazione, produzione e commercializzazione di adesivi e tessuti ad alto contenuto tecnologico, quotata sul mercato Euronext Growth Milan, riunitosi sotto la presidenza di Guido Cami, ha approvato il progetto di bilancio d’esercizio e preso visione del bilancio consolidato al 31 dicembre 2025.

L'esercizio si è chiuso con ricavi pari a € 72,6 milioni il 3,4% in meno rispetto al 2024, ebitda a € 9,7 milioni (+8,8% sul 2024) con un ebitda margin al 13,3%. Il risultato netto adjusted è pari a € 4,4 milioni, il cash flow operativo è a 6,2 milioni. L'indebitamento finanziario netto è a 7,031 milioni da 6,5 milioni del 2024. Il cda ha proposto un dividendo di € 0,30 per azione. Inoltre, è stata proposta all'Assemblea, fissata per il 28 aprile, l’approvazione di un nuovo piano di buy-back (previa revoca della precedente autorizzazione) e l’annullamento di azioni proprie senza riduzione del capitale.

"L’esercizio 2025 si è concluso con un fatturato pari a 72,6  milioni di euro, con ebitda pari a 9,7 milioni di euro (ebitda margin pari al 13,3%) e con generazione di cassa per 6,2 milioni di euro: risultati di gran valore in relazione alle circostanze esterne - sottolinea il presidente e ceo Guido Cami - Le attività legate ai settori della calzatura e della pelletteria hanno continuato a soffrire per il rallentamento delle vendite dei nostri clienti in tutto il mondo, ma le attività legate al settore auto ed ai settori industriali hanno ben compensato in termini di volume".  

"Nel corso del 2025 - prosegue Cami - sono stati avviati progetti in settori nuovi per Forestali, prevalentemente orientati a sbocchi su mercati industriali che fanno ben sperare per il futuro.  La diversificazione commerciale è un punto forte che rende la nostra organizzazione resiliente alle 'perturbazioni' ed un solido punto di riferimento per le filiere di molti mercati  Abbiamo concluso integralmente il piano degli investimenti previsto a budget e consolidato le certificazioni di prodotto e di sistema per essere sempre all’altezza delle richieste della clientela, in relazione alle complesse disposizioni dalla Comunità Europea in tema di Sostenibilità, Impatto Ambientale e Circolarità.   Siamo quindi attrezzati e ben preparati per affrontare il nuovo anno che nei primi due mesi è iniziato sulla falsa riga del secondo semestre 2025".

"Prevale purtroppo un atteggiamento speculativo da parte di moltissimi interlocutori - aggiunge Cami - in particolare fornitori di materie prime, che senza alcuno scrupolo ne approfittano per massimizzare i ricavi nel breve periodo. E noi, come al solito, provvederemo ad adeguarci alla nuova situazione economica e finanziaria con criterio e spirito industrial imprenditoriale".

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EFA News - European Food Agency
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