Sace a favore delle imprese italiane in Medio Oriente
Supporto a export, liquidità e proroga gratuita delle coperture. Nel 2025 mobilitati 66 miliardi
Alla luce del perdurare della crisi nei Paesi del Golfo e dell’inasprimentodelle tensioni in tutto il Medio Oriente, Sace rafforza il proprio impegno al fianco delle aziende italiane esportatrici ed esposte nell’Area "confermando la propria operatività per garantire lacontinuità operativa e la gestione dei rischi nel Paesi del Golfo".
Lo ha detto la stessa Sace in una nota stampa di oggi in cui riporta: "le misure si applicano alle operazioni relative ai seguenti Paesi: Qatar, Arabia Saudita, Emirati Arabi Uniti, Kuwait, Bahrain, Oman e Iraq secondo tre direttrici": supporto all’export, supporto alla liquidità e proroga gratuita delle coperture in essere.
Misure a supporto di export e investimenti
Sace mantiene l’operatività assicurativa e di garanzia, nei limiti e secondo le condizioni di assunzione del rischio di volta in volta applicabili, per imprese con attività di export o investimento nei Paesi interessati. Le coperture già rilasciabili da Sace ricomprendono, per loro natura, anche i rischi di carattere politico e, ove rilevanti in relazione al prodotto, gli eventi bellici, inclusi i rischi di mancato pagamento o di mancato recupero dei costi di produzione conseguenti a eventi politici, revoca della commessa, indebita escussione delle fideiussioni, perdita o danneggiamento dei beni esportati, nonché i rischi riferiti a investimenti all’estero.
Misure a supporto delle esigenze di liquidità
Sace, prosegue la nota, "mantiene l’operatività di garanzia per il sostegno di finanziamenti destinati a esigenze di liquidità delle aziende italiane legate a commesse estere nei Paesi coinvolti dal conflitto, incluso lo smobilizzo pro solvendo dei relativi crediti commerciali, anche per il tramite di Sace FCT.
Proroga gratuita delle coperture in essere
Laddove richiesto Sace è disponibile a concedere la proroga sino al 30/09/2026 delle coperture in essere per il prodotto credito fornitore e della polizza lavori nei casi in cui l’assetto economico complessivo dell’operazione, tenuto conto del premio già applicato, resti comunque coerente con i livelli minimi di remunerazione del rischio richiesti dal quadro Ocse applicabile.
Nel 2025 il Gruppo Sace, l’Export Credit Agency italiana partecipata dal ministero dell’Economia e delle finanze, ha mobilitato complessivamente oltre 66 miliardi di euro, in aumento del +14,3% rispetto al 2024 attraverso Sace stessa, con 12 miliardi quale contributo di SACE BT, operativa nell’assicurazione del credito a breve termine, nelle cauzioni e nella copertura dei rischi del settore costruzioni, e SACE Fct, attiva nel mercato del factoring. Lo sottolinea la stessa Sace prsentando i risultati del 2025 e sottolineando che "tale impegno ha generato un impatto sull’economia italiana stimato attorno a 54 miliardi di euro e ha contribuito a sostenere e mantenere oltre 700mila posti di lavoro".
I risultati si inseriscono in un contesto economico complesso, segnato da crescente frammentazione e shock geopolitici ricorrenti: in questo scenario il commercio mondiale ha continuato a espandersi (+4,9%), mentre l’export italiano è cresciuto del +3,3%, raggiungendo quota 643 miliardi di euro e confermandosi un fattore chiave di competitività per le imprese e un motore fondamentale dell’economia nazionale.
“Metteremo sempre più l’export al centro del nostro impegno, in coerenza con il nostro ruolo di Export Credit Agency e con il mandato che ci è stato affidato dal Ministero dell’economia e delle finanze e dal Governo, nella convinzione che sostenere la proiezione internazionale delle imprese italiane sia essenziale per la crescita e la solidità del Paese, in uno scenario globale in continua evoluzione, ha dichiarato Guglielmo Picchi, presidente di Sace.
Gli strumenti a supporto dell’export, come il Credito Fornitore e il Credito Acquirente, si attestano a 20 miliardi di euro (+2%), mentre gli interventi per l’internazionalizzazione e gli investimenti di rilievo strategico, tra cui garanzie finanziarie, copertura dei rischi politici e Push Strategy, raggiungono 25 miliardi di euro (+19%). Una dinamica, spiega la nota ufficiale, "che conferma la crescente domanda di soluzioni a supporto della presenza delle imprese italiane nei mercati internazionali e della loro capacità di cogliere nuove opportunità di crescita".
L’utile lordo consolidato si attesta a 589,4 milioni di euro, confermando la solidità del Gruppo dal punto di vista economico finanziario. Il risultato è stato determinato da una raccolta premi positiva pari a 426,1 milioni di euro e da sinistri liquidati per 258,2 milioni di euro. Hanno contribuito al risultato anche gli altri ricavi di gestione pari a 360,7 milioni di euro, spese di gestione pari a 118,6 milioni di euro e la gestione degli investimenti con un rendimento positivo e pari a 274,1 milioni di euro considerando il contesto di mercato caratterizzato da una riduzione della curva dei tassi di rendimento.
Una solidità confermata anche sotto il profilo patrimoniale, grazie alla robustezza degli accantonamenti, con un Patrimonio netto pari a 5,6 miliardi di euro e Riserve tecniche pari a 3,2 miliardi di euro.
Export al centro
Nel 2025, Sace ha rafforzato il proprio impegno a supporto dell’export attraverso iniziative concrete volte a facilitare l’accesso ai mercati, creare opportunità commerciali e accompagnare le imprese nei percorsi di crescita internazionale.
Piano Mattei: rafforzato il presidio nei mercati ad alto potenziale. Complessivamente, dall’avvio delle iniziative legate al Piano Mattei, SACE ha sostenuto operazioni per oltre 3,6 miliardi di euro, contribuendo alla realizzazione di progetti per circa 18,5 miliardi di euro e coinvolgendo oltre 200 imprese italiane.
Business Matching
Nel 2025 Sace ha rafforzato le attività di Business Matching, facilitando l’incontro tra imprese italiane e primari buyer internazionali attraverso il programma SACE Connects. Nell’anno sono stati organizzati 50 incontri B2B, coinvolgendo 1.700 imprese italiane e contribuendo a generare nuove opportunità commerciali sui mercati internazionali.
Dall’avvio delle attività di matchmaking, SACE ha promosso oltre 300 iniziative, coinvolgendo 150 buyer esteri e quasi 12.000 imprese, attive in filiere strategiche del Made in Italy, dal food&beverage all’agribusiness, dalle infrastrutture e costruzioni alla meccanica strumentale, dall’energia e rinnovabili alle telecomunicazioni, fino ad automotive, real estate, utilities e water treatment.
EFA News - European Food Agency