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CLARA MOSCHINI

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Eurozona, prezzi alla produzione in calo

A febbraio 2026 calo per i beni di consumo non durevoli

A febbraio 2026, rispetto a gennaio 2026, i prezzi alla produzione industriale sono diminuiti dello 0,7% nell'area dell'euro e dello 0,5% nell'UE, secondo le prime stime di Eurostat, l'ufficio statistico dell'Unione europea. A gennaio 2026, i prezzi alla produzione industriale sono cresciuti dello 0,8% sia nell'area dell'euro che nell'UE. 

A febbraio 2026, rispetto a gennaio 2026, quindi rispetto a un mese prima, i prezzi alla produzione industriale sono diminuiti del 3% nell'area dell'euro e del 2,7% nell'UE. 

Il confronto mensile per principali settori industriali e per Stato membro riportano che, nell'area dell'euro, a febbraio 2026, rispetto a gennaio 2026, i prezzi alla produzione dell'industria sono: 

- aumentati dello 0,3% per i beni intermedi, 

- diminuiti del 2,4% per l'energia, 

- aumentati dello 0,3% per i beni strumentali, 

- aumentati dello 0,2% per i beni di consumo durevoli, 

- diminuiti dello 0,2% per i beni di consumo non durevoli. 

I prezzi dell'industria nel suo complesso, escluso il settore energetico, sono aumentati dello 0,1%. 

Sempre nello stesso periodo, ossia a febbraio 2026 rispetto agennaio 2025, nell'UE, i prezzi alla produzione dell'industria sono: 

- aumentati dello 0,3% per i beni intermedi, 

- diminuiti dell'1,8% per l'energia, 

- aumentati dello 0,2% per i beni strumentali, 

- aumentati dello 0,3% per i beni di consumo durevoli, 

- diminuiti dello 0,2% per i beni di consumo non durevoli. 

I prezzi dell'industria nel suo complesso, escluso il settore energetico, sono aumentati dello 0,1%. 

Le maggiori diminuzioni mensili dei prezzi alla produzione industriale si sono registrate in Spagna (-3,1%), Irlanda (-2,6%) e Portogallo (-1,8%). Gli aumenti più consistenti si sono invece osservati in Croazia (+3,8%), Finlandia (+2,7%) e Lituania (+1,8%). 

Nel confronto annuale per principali settori industriali e per Stato membro, nell'area dell'euro, a febbraio 2026, rispetto a febbraio 2025, i prezzi alla produzione industriale sono: 

- aumentati dell'1,3% per i beni intermedi, 

- diminuiti dell'11,7% per l'energia, 

- aumentati dell'1,6% per i beni strumentali, 

- aumentati del 2,5% per i beni di consumo durevoli, 

- aumentati dello 0,2% per i beni di consumo non durevoli. 

I prezzi dell'industria nel suo complesso, esclusa l'energia, sono aumentati dell'1,0%.N

Nell'UE, sempre nel periodo febbraio 2026-febbario 2025, quindi anno su anno, i prezzi alla produzione industriale sono:

- aumentati dell'1% per i beni intermedi, 

- diminuiti del 10,5% per l'energia, 

- aumentati dell'1,5% per i beni strumentali, 

- aumentati del 2,3% per i beni di consumo durevoli, 

- aumentati dello 0,2% per i beni di consumo non durevoli. 

I prezzi dell'industria nel suo complesso, escluso il settore energetico, sono aumentati dello 0,9%. 

Le maggiori diminuzioni annue dei prezzi alla produzione industriale si sono registrate in Spagna (-7%), Irlanda (-4,6%) e Portogallo (-4,5%). Gli aumenti più consistenti si sono osservati in Bulgaria (+9,2%), Finlandia (+7,9%) e Svezia (+3,5%).

Per quanto riguarda l'Italia i prezzi alla produzione industriale sul mercato interno, mostrano una variazione percentuale da febbraio 2026 a gennaio 2026, quindi mese su mese, pari a -0,8% da +2% di gennaio 2026. Per quanto riguarda, invece, la variazione percentuale anno su anno, essa si attesta a -3,7% a febbraio 2026 rispetto a febbraio 2025, con un incremento deciso rispetto a -2,1% di gennaio 2026 rispetto a un anno prima. 
Fc - 59001

EFA News - European Food Agency
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