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Consorzio Doc Sicilia: Alessio Planeta è il nuovo presidente

Eletto dal nuovo cda che rimarrà in carica per il prossimo triennio

Il cda del Consorzio di Tutela Vini DOC Sicilia ha eletto Eletto dal nuooggi elegge alla guida del consorzio Alessio Planeta.

Gli altri membri del cda eletti dalla recente Assemblea per il prossimo triennio sono il presidente uscente Antonio Rallo (ad Donnafugata), Vincenzo Ampola (presidente Cantine Petrosino), Gaspare Baiata (presidente Cantine Paolini), Giuseppe Bursi (presidente Cantine Settesoli), Salvatore Chiantia (presidente Cantina La Vite), Rosario Di Maria (presidente Cantine Ermes), Giuseppe Figlioli (direttore Cantine Birgi), Roberto Magnisi (direttore Duca di Salaparuta),  Filippo Paladino (vice presidente Colomba Bianca), Letizia Russo (direttore Feudo Arancio) e Alberto Tasca (presidente Tasca d’Almerita).   

 Alessio Planeta, classe 1966, è laureato in Scienze Agrarie. Dopo gli studi ha approfondito la storia della Sicilia e della sua viticoltura, contribuendo in modo determinante allo sviluppo e al posizionamento internazionale dei vini siciliani. Amministratore Delegato di Planeta dal 1991, è stato presidente di Assovini Sicilia dal 2017 al 2020 ed è membro del Consiglio di amministrazione del Consorzio DOC Sicilia. Nel 2012 è stato nominato Accademico aggregato dell’Accademia dei Georgofili. Nel 2023 ha ricevuto il prestigioso titolo di “Winemaker of the Year” ai Wine Star Awards di Wine Enthusiast, riportando l’Italia al vertice del riconoscimento dopo sedici anni. 

Nel 2024, Alessio Planeta e la sua azienda sono stati premiati come “Famiglia del Vino dell’Anno” ai Meininger Awards Excellence in Wine & Spirit, mentre il brand Planeta è entrato nella classifica “The World’s Most Admired Wine Brands”, raggiungendo il 30° posto a livello internazionale. 

"Sento un forte senso di responsabilità - ha dichiarato il neo Presidente - legato alla complessità del momento che stiamo attraversando: siamo di fronte a grandi sfide, in un mercato sempre più complesso e in una congiuntura non facile, in cui il settore vitivinicolo è oggetto di pressioni e attacchi da diversi fronti, tra cambiamenti nei modelli di consumo, crescente attenzione – talvolta anche distorta – ai temi della salute, dinamiche internazionali instabili e una competizione sempre più globale. A tutto ciò si aggiungono tensioni sui costi, incertezze geopolitiche e una comunicazione che spesso non valorizza adeguatamente la cultura e il valore del vino, elementi che ci impongono lucidità, coesione e capacità di visione. Allo stesso tempo abbiamo davanti a noi straordinarie opportunità, che derivano dal vigneto più sostenibile d’Italia, da un patrimonio di varietà vastissimo – capace di rispondere alle esigenze del consumatore contemporaneo e di offrire basi solide su cui costruire i vini del presente – e dal crescente successo del turismo in Sicilia, che rappresenta un volano fondamentale per la crescita del comparto vitivinicolo". 

"Sicilia DOC racchiude tutte le anime del vino siciliano – dalla cooperazione alle aziende verticalizzate – e lavoreremo per dare il giusto tono di voce a questo coro, affinché possa esprimersi come una vera orchestra. Le sfide sono molte, ma possiamo contare su un gruppo di lavoro solido e rodato, pronto a debuttare al Vinitaly e ad affrontare l’enorme mole di lavoro che ci attende, con l’obiettivo di contribuire alla definizione di un piano vitivinicolo regionale e di un progetto di lungo respiro, nel quale Sicilia DOC possa svolgere pienamente il proprio ruolo all’interno di un sistema più ampio", ha concluso Planeta.

red - 59094

EFA News - European Food Agency
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